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Anche se il trend del natural running pare aver vissuto il suo apice alcune stagioni fa, seguito poi dal ritorno sul mercato di scar- pe più ammortizzate, è comunque indubbio che negli ultimi anni il mondo del running abbia spinto il consumatore verso un assetto di corsa più naturale possibile che tocca due aspetti fondamentali: la prevenzione degli infortuni e la possibilità di migliorare notevol- mente le performance degli atleti in termini di velocità e reattività. Le scarpe sono sempre più leggere, il differenziale si è abbassato. Le tecnologie attuali permettono di creare scarpe ammortizzate e protettive ma veloci al tempo stesso. In questo contesto, si affaccia per la prima volta nel mercato italiano colui che ha fatto della corsa naturale una filosofia di vita da trent’anni a questa parte, Tony Post. Lo abbiamo intervistato per capire meglio quali siano stati i punti di forza che hanno portato l’azienda, a soli tre anni dalla sua nascita, all’attuale successo d’oltre oceano.

Qual è il DNA di Topo Athletic?

Topo Athletic offre una calzata unica e naturale, nella corsa come nel fitness. Questo è reso possibile grazie ai nostri tre ingredienti chiave.
Topo Fit: una calzata dalla punta capiente in modo che le dita dei piedi possano muoversi naturalmente per avere maggiore equilibrio, controllo e comfort, assicurando stabilità nelle zone del metatarso e del tallone, per agevolare una corsa più agile e veloce. Zero o basso Drop: il differenziale è minimo se non pari a zero così come diversi sono i livelli di ammortizzazione a seconda dei modelli, per una distribuzione naturale ed efficace del carico durante la rullata. Leggerezza: ridurre il peso della scarpa al minimo e eliminare le cuciture per evitare vesciche. Attualmente, Topo Athletic produce la scarpa da trail impermeabile più leggera al mondo.

Perché hai deciso di aprire un’a- zienda tua dopo l’esperienza in Vibram?

Lavorare in Vibram è stato molto stimolante e gratificante. Seguire quest’azienda nei suoi primi passi e contribuire al lancio e alla crescita di FiveFingers è stato un percorso naturale per un atleta come me che ha sempre cercato di portare un nuovo approccio alla corsa e al fitness.

Siamo riusciti a cambiare le idee della gente proponendo un nuovo modo di correre, portando idee fresche e creative e incoraggiando nuove ricerche scientifiche nel settore del running. Questa esperienza mi ha ispirato a cercare nuove soluzioni per la corsa. E dopo trent’anni di lavoro accanto a grandi maestri, era giunto finalmente il momento di creare un mio marchio di calzature per la corsa e per il fitness.

Qual è la differenza principale tra Topo e gli altri marchi di scarpe da running?

Topo Athletic crea scarpe funzionali e semplici che, una volta indossate, sembrano una naturale estensione del corpo. Garantendo un rapporto sicuro tra il metatarso e il tallone, le calzate consentono alle dita dei piedi di muoversi liberamente avendo così più equilibrio, controllo e comfort. L’impegno è quello di fornire un prodotto funzionale, evitando tecnologie superflue che possano rendere la scarpa pesante e costosa. Con il nostro prodotto offriamo un’esperienza di corsa sensoriale e questo viene apprezzato dai consumatori. Questo 2016 ci ha portato importanti riconoscimenti: Runner’s World US ha premiato il modello MT-2 come ‘Best Buy april 2016’ e il modello UltraFly come ‘Best Debut september 2016’, mentre il modello Hydroventure ha ottenuto il ‘Gear of the Year 2016’ da National Geographic.

Chi è il vostro consumatore?

I nostri consumatori sono intelligenti e ben informati su tutte le nostre categorie. Capiscono il ruolo che la scarpa giusta gioca nelle loro prestazioni e non si lasciano ingannare dalle campagne pubblicitarie. Selezionano il prodotto in base alla forma, alla sensibilità e al comfort. Non sono solo podisti, ma toccano una vasta gamma di sport come il trail running, le escursioni a piedi, le corse a ostacoli e il Cross-Fit, ognuno dei quali richiede una scarpa versatile.

Il nostro atleta è portato a fare scelte responsabili in tutti gli aspetti della sua vita, che si tratti di alimentazione, abbigliamento, prodotti per la salute, o attrezzi. É sicuramente il miglior promotore del nostro marchio, in un mercato altamente competitivo.

Il nostro business per il secondo anno è quasi raddoppiato, non grazie a una grande campagna pubblicitaria o di marketing, ma grazie al passaparola.

Oltre al mercato statunitense dove vi siete già espansi, quali sono state le aree dove avete maggiormente investito?

Per i primi tre anni il nostro obiettivo è stato quello di sviluppare il marchio principalmente negli Stati Uniti e in Canada. Ora che stiamo cominciando a guadagnare un po’ di visibilità in Nord America, per la collezione Spring/Summer 2017 vogliamo essere presenti in dieci Paesi d’Europa e poi inizieremo una distribuzione test nel Pa- cifico, a Hong Kong, in Australia e potenzialmente a Taiwan.

Qual è il vostro fatturato negli US e negli altri Paesi dove siete presenti?

Come piccola società privata, non possiamo rivelare il nostro reddito o profitto in questa fase, siamo ancora a meno di dieci milioni di dollari. Tuttavia, nonostante un mercato piatto o in calo, siamo orgogliosi di dire che quest’anno il nostro business è cresciuto più dell’ 85%, con riordini fino al 122%. Questo dato è molto importante perché i riordini sono una chiara indicazione di come stiano andando bene le vendite. Per questo motivo siamo molto ottimisti per il nostro futuro.

Cristina Turini

Potete leggere l’intervista completa a questo link