19 Gennaio 2017

Si arricchisce di un messaggio di speranza il triathlon Israman – gara gemellata con Challenge Venice – in programma a Eliat, in Israele, venerdì 27 gennaio.

Al via della competizione a staffetta una formazione unica nel suo genere: nel nuoto l’olimpionico Guy Barnea, atleta israeliano di fede ebraica, in bici salirà il nostro Claudio Chiappucci e concluderà il trittico la maratoneta Haneen Radi, runner israeliana di religione islamica. Una formula analoga a staffetta verrà poi riproposta domenica 11 giugno 2017 a Venezia con la seconda edizione di Challenge Venice.

Si respira aria di sport e speranza a Eliat, sulle calde sponde del Mar Rosso. L’edizione 2017 di Israman investe ancora di più nel valore aggregativo e nello spirito d’unione dello sport, per avvicinare tradizioni spesso troppo lontane o, addirittura, in conflitto. Nasce proprio da questa ispirazione la Staffetta della Pace, che, per la prima volta, porterà un atleta di religione ebraica, un cristiano e una di fede islamica a spendere le proprie forze sull’impegnativo percorso della Half Distance.

A chiudere la staffetta sarà Haneen Radi, runner israeliana di religione islamica, coach di una società che vanta circa 80 atleti tra le sue fila. La storia di Haneen, sportiva e mamma, è di quelle che, troppo spesso, leggiamo nelle pagine di cronaca dei quotidiani. Nel 2015, Haneen voleva organizzare una maratona nella sua città natale, Tira, centro di 25.000 abitanti a maggioranza islamica, situato nella regione nord di Israele. Nel suo progetto venne ben presto ostacolata da una cospicua parte della cittadinanza che non vedeva di buon occhio la realizzazione dell’evento, perché le donne partecipanti avrebbero indossato abiti sportivi e non gli indumenti tradizionali che coprono quasi totalmente il corpo femminile. Per questo, Haneen fu oggetto di numerose minacce di morte e, una notte, la sua auto parcheggiata sotto casa fu bersaglio di un colpo di pistola. A causa delle numerose pressioni, Haneen lasciò l’organizzazione della maratona, senza rinunciare del tutto al suo sogno.