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Un’edizione da ricordare questa che incorona la Milano Marathon come la 42,195 km più veloce mai corsa sul territorio italiano, grazie al keniota Edwin Koech che l’ha portata a termine in sole 2 ore 07’ 13”Secondo classificato il connazionale Kenneth Mungara che ha chiuso la gara in 2 ore 09’ 37”, seguito dall’etiope Abdela Godana che con 2h 10’ 05” si è classificato terzo. Da segnalare anche l’ottima prestazione dell’italiano Yassine Rachik, arrivato sesto in 2 ore 13’ 22”.

La gara di ieri ha visto trionfare anche Anna Incerti, tornata a competere alla grande dopo un periodo di difficoltà. L’Italiana si è classificata seconda tra le donne, a soli sei secondi dalla vincitrice (2 ore 29′ 58″), la keniota Sheila Chepkech, che ha concluso la maratona in 2 ore 29′ 52″Terza classificata l’etiope Waka Chaltu Tafa, che ha ottenuto la medaglia di bronzo correndo in 2 ore 31’ 38”. Eccellente prestazione anche per l’italiana Giovanna Epis, che si è guadagnata un importante sesto posto in classifica con il tempo di 2 ore 34’ 13”.

Questa edizione da record è stata caratterizzata non solo dal minor tempo impiegato, ma anche dal numero dei partecipanti: 6.309 maratoneti iscritti, di cui 5302 runner hanno tagliato il traguardo della maratona. A questi numeri si aggiungono oltre 3.059 squadre registrate alla staffetta solidale Europ Assistance Relay Marathon, cioè poco più 12.000 staffettistiGrande successo anche per la terza edizione di Milano School Marathon che ha visto la partecipazione di 6.253 bambini e ragazzi, impegnati nella mini-corsa non competitiva organizzata in collaborazione con OPES (Organizzazione per l’educazione allo sport), che ha coinvolto grandi e piccini in un momento unico di sport e gioia.

Dino Giulio Sestini con i suoi 80 anni è stato il runner più anziano iscritto a questa edizione, mentre Marisa Flavia Crivellaro, classe 1946, si aggiudica il primato tra le donne. I partecipanti più giovani sono stati invece Florian Jacquemain e Julia Ahonen, entrambi ventenni. Subito dopo l’Italia, la nazione più rappresentata è stata la Francia con ben 178 iscritti, seguita dalla Gran Bretagna con 103 partecipanti.

La maratona ha rappresentato anche un importante momento d’integrazione sociale: a correre la staffetta oggi anche 4 team di ragazzi del Centro di accoglienza straordinaria di Via Corelli a Milano, provenienti da diversi paesi africani. Grazie alla collaborazione tra l’associazione Nowalls e alcuni partner della manifestazione come Almostthere e Delta Medica, i giovani del Cas hanno potuto prepararsi adeguatamente alla gara equipaggiati con l’abbigliamento Under Armour. Tra i personaggi presenti oggi il calciatore del Milan Massimo Ambrosini, che dopo aver corso a New York, si è cimentato nuovamente nella 42 km a Milano arrivando al traguardo con un tempo di 3 ore 27’ 28”. Impegnati nella staffetta solidale di Missione Possibile Onlus, partner di Inter Campus, anche i campioni dell’Inter Toldo, Chivu, Cordoba e Baresi. Degna di nota l’impresa dello sceneggiatore e scrittore Folco Terzani che ha completato il percorso della maratona a piedi nudi. Infine, a sostenere la Onlus Laureus il leggendario pugile statunitense Marvin Hagler.

ph Credits:LaPresse