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Un paio di anni fa ricordiamo perfettamente quando aveamo incontrato in un bel parco cittadino Fulvio Chicchetti che di lì a poco ci avrebbe spiegato il suo innovativo bastoncino da camminata. Prima di iniziare quello che fu un vero e proprio “workshop” di postura della camminata con il bastone Fulvio ci raccontò un po’ la storia della sua invenzione.

L’ideazione e sviluppo

Fulvio, il creatore dei bastoncini, a sx, In compagnia di Daniel Jung che ha appena vinto la UTLO.

Il bastoncino N&Wcurve nasce nel infatti  2009 proprio da una sua intuizione e viene sviluppato grazie alla preziosa collaborazione di un pool di amici (fisiatri, posturologi, medici dello sport, fisioterapisti, ingegneri, fisici, atleti, camminatori etc.) che da anni erano impegnati con passione nella ricerca di un attrezzo che si armonizzasse quanto più possibile con il movimento della camminata naturale. Attraverso osservazioni, prove sul campo e diverse serie di prototipi, Fulvio con l’aiuto dei suoi amici “tecnici” sè arrivati allo sviluppo di un particolare bastoncino che asseconda i movimenti tipici della camminata naturale, inserendosi fluidamente nella normale oscillazione delle braccia, come un prolungamento artificiale degli arti superiori. Il risultato? Non è più il camminatore che deve adattarsi al bastoncino ma, viceversa, è l’attrezzo che deve accordarsi alla biomeccanica del movimento.

“Reimparare a camminare”

Dobbiamo oggettivamente dire che da quel pomeriggio, in cui Fulvio ci illustrò qual era il corretto utilizzo dei bastoncini nella camminata affinché apportino un effettivo aiuto nella stessa utilizziamo i bastoncini da camminata (ma anche in altri sport come ad esempio lo scialpinismo)  che siano N&Wcurve (di cui abbiamo uno die primi modelli) o di altri brand in maniera completamente diversa. E non solo, osserviamo con metodo tutti coloro che incontriamo in montagna con i bastoni, notando nell’attimo di uno sguardo tutti gli errori che commettono. Per dirla con le parole di Fulvio “portano a spasso (di peso!) i bastoni invece che farsi portare da loro, ottenendone un aiuto”. Uno dei primi sintomi dello scorretto utilizzo, ci aveva spiegato Fulvio, facendoci crollare granitiche certezze, è la misura che si utilizza. Il beneficio dal bastoncino arriva infatti nella fase di spinta, quando cioè la sua punta si trova dietro al nostro piede e il braccio forma con il gomito un angolo superiore ai 90°. La spinta del bastoncino a terra è sicura fino a una certa inclinazione dello stesso, oltre il puntale tenderà a scivolare. Ecco perché la misura corretta è ben diversa da quella che si usa ad esempio nello sci alpino e peggio ancora nel fondo! I 90° del gomito infatti qui vanno invece aumentati di circa 10-20°, riducendo così la misura. E questo vale per qualsiasi bastone. Il passo ulteriore del N&Wcurve è quello di avere un’inclinazione nella parte finale del bastone e dell’impugnatura in modo da assecondare la normale biomeccanica del polso e, grazie all’inclinazione verso l’interno (esiste dunque un bastone dx e uno sx) anche del pollice. Quest’inclinazione permette così di usare il bastoncino in una lunghezza parecchio minore rispetto a quella a cui si è abituati (nel nostro caso, per un’altezza di 172 cm abbiamo usato la lunghezza 105 e addirittura sul ripido 100-95 cm. Il risultato è dunque una spinta decisamente più efficace, una maggior efficienza energetica e soprattutto un minor affaticamento (infiammazione di muscoli e articolazioni dalle dita fino alla spazza passando per polso e gomito.Oltre alla particolare doppia curvatura dell’attrezzo a renderlo un bastoncino innovativo ci sono la qualità di questo bastone ci sono la cura artigianale del pezzo unico montato a mano, le sue geometrie e gli angoli di spinta che si ottengono.

Gli usi

I bastoncini curve vanno bene per tutti! Il N&Wcurve è adatto infatti sia a chi cammina alla ricerca di benessere e forma fisica, sia a chi affronta la pratica agonistica di trail running e corse in montagna, sia a chi compie escursioni o lunghi trekking o pellegrinaggi con lo zaino in spalla. Inoltre, con opportuni accorgimenti, il bastoncino N&Wcurve si potrebbe adattare anche allo sci-alpinismo su piste battute e allo sci di fondo escursionistico. Fulvio, che è stato a lungo istruttore di Nordic Walking, ci ha purtroppo narrato fin troppo bene le divergenze che i suoi bastoncini gli hanno suscitato all’interno della Scuola Italiana di Nordic Walking fino alla sua uscita. Un’esperienza spiacevole che lo hanno portato a fondare la Associazione Nordic Hiking Italia il cui obiettivo è l’adozione e l’adattamento della tecnica della camminata nordica all’interno della pratica escursionistica. Come dire “cari escursionisti” l’inserimento dei bastoni nella camminata non è così intuitivo e va dunque appreso in modo da non incorrere in spiacevoli inconvenienti o comunque non averne alcun beneficio.

 

La collezione

Da quel nostro primo incontro la gamma di bastoni si è molto ampliata: ne esistono tre versioni allungabili: Nordic Hiking, SkyRace e Nordic Waking.  Per le gare di sono disponibili anche due nuovi bastoni ad asta fissa per le corse in montagna, il modello Trail Running Carbonio e il modello Trail running Alluminio, oltre al modello Ultra Trail, smontabile in due pezzi. I bastoncini N&Wcurve come detto si differenziano in Right (dx) e Left (Sx) ed esistono in tre taglie telescopiche: Small (adatti a persone di statura fino a 175 cm) Medium (adatti a persone di statura tra i 175 e 185 cm) Large (adatti a persone di statura superiore a 185 cm).

Il riconoscimento degli atleti

Se pensiamo che l’idea è dal 2009, e che da allora Fulvio e il suo progetto hanno trovato oltre a ottimi amici anche moltissime porti in faccia, bisona dare atto a lui della sua caparbietà che gli ha permesso di portarlo avanti per conto proprio. Oggi tuttavia i riconoscimenti arrivano se pensiamo che molti atleti hanno scelto di provarli e utilizzarli pe le proprie gare: tra risultati più significativi nel 2015 i terzi posti di Alexander Rabensteiner all’ Adamello Ultra Trail e al Swiss Irontrail T201 (SUI) e il 3° posto di Manuel Da Col (ITA) al Km Vertical de Fully (SVI) e i tantissimi podi del 2016 tra cui sicurmanete uno dei più significativi è il primo posto per Kinzl Peter (ITA) alla 4K Alpine Endurance Trail Valle d’Aosta. All’interno del team si trovano atleti famosissimi come, solo per citare alcuni, Dennis  Brunod, Cristiana Follador, Ivan Geronazzo, Matteo Pigoni, Francesca Canepa, Fabio Bazzana e Franco Colle’.