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È stata un’edizione da record con oltre 13.000 partecipanti quella della trentaduesima Venicemarathon, dove non sono mancati i colpi di scena. Infatti, se è vero che dopo 22 anni di attesa è finalmente tornato a vincere un italiano, è anche vero che c’è un prezzo da pagare per questa vittoria da parte dell’organizzazione, dal momento che l’azzurro di origine eritrea Eyob Faniel si è trovato improvvisamente primo al venticinquesimo chilometro, perché il gruppo di testa formato dai keniani Chumba, Kipkemei Mutai e Metto e l’etiope Dawud ha sbagliato strada, imboccando una pista ciclabile e perdendo un paio di minuti preziosi. Pare che l’errore non sia imputabile agli atleti ma ai mezzi apripista sul percorso. Un vero peccato per una manifestazione che ha sempre puntato a perfezionarsi di anno in anno non soltanto con l’evento principale della maratona, ma anche con tutte le iniziative ad esse legate. Fatto sta che, forse, questo inconveniente ha permesso a Faniel di passare al comando e, nonostante il vento contrario, riuscire a chiudere in solitaria con un tempo di 2h 12′ 16″, seguito da Mohammed Mussa (2h 15′ ’14””) ed il marocchino Tariq Bamaarouf (2h 16’’41″”).

“Sono felicissimo! –- le prime parole di Eyob Faniel – – voglio innanzitutto ringraziare il Venicemarathon Club per il percorso intrapreso con loro tre anni fa, e che mi ha portato a vincere in quella che è di fatto la maratona di casa. Nonostante mi sia trovato improvvisamente in testa, la gara non è stata facile, visto che sul ponte della Libertà sono rimasto da solo con il vento contrario. Però mi sentivo bene, il pubblico mi ha sospinto, e questo risultato dimostra che il lavoro paga. Dedico questa vittoria a me stesso perché, anche nei momenti di difficoltà, ci ho sempre creduto. Nel 2018, a questo punto, gli Europei di Berlino potrebbero essere un obiettivo””.

Tra le donne, nettissima vittoria dell’’etiope Sule Utura Gedo che ha chiuso in 2h 29’’04″”, migliorando il record personale di oltre 5 minuti. Seconda, molto staccata, la keniana Priscah Jepeting Cherono e terza la connazionale Aynalem Woldemichael. Con questa vittoria, l’’Etiopia si porta a 5 successi in campo femminile nella storia della Venicemarathon. Tra le italiane, la migliore è stata Maurizia Cunico, quinta al traguardo in 2h 56’’23″”.

Nella Garmin 10 K, vittorie per Natascia Meneghini (che centra la terza vittoria consecutiva) tra le donne, e Simone Gobbo tra gli uomini.