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Nel 2001 Brooks Running ha deciso di concentrarsi su una sola categoria nel settore sportivo, il running, e l’azienda da questo punto di vista non si è mai voltata indietro.
Per l’ultimo trimestre, Brooks ha registrato una crescita a due cifre del fatturato, rafforzata dalle vendite dei modelli Ghost e Adrenaline. Le vendite sono così salite dell’ 11%, mentre le entrate globali sono aumentate del 14%.

“Non siamo mai stati così dinamici sul mercato e stiamo lavorando più che mai per progettare e fornire il miglior “attrezzo” al mondo per tutti coloro che corrono”, ha detto Weber, CEO di Brooks, in una dichiarazione. “Nonostante le condizioni di vendita al dettaglio irregolari, continuiamo a investire nella crescita futura“.

L’azienda americana vuole concentrarsi solo su una cosa: il running. Questo è l’aspetto fondamentale che la contraddistingue da brand come come Nike, Under Armour, Adidas, Puma e altri marchi presenti oggi sul mercato. Quando Weber è diventato CEO nel 2001, Brooks abbracciava anche una serie di altre categorie al di fuori della corsa. Ma l’azienda si è rapidamente sganciata da tutti gli altri segmenti di business, vedendo potenzialità inutilizzate nel settore del running.
Certamente, negli ultimi anni la concorrenza è salita, soprattutto perché i players si sono concentrati sull’on line indipendentemente dal volere delle aziende. E il commercio 2.0 di Amazon ha agitato ulteriormente le acque con il suo monopolio sul mercato digitale, spingendo i marchi a considerare la vendita sul sito. Brooks però ha smesso di vendere tramite Amazon già da qualche anno, non trovando le due parti un comune accordo sui termini e le condizioni.

Nonostante questo Weber ha affermato che è sempre più importante per i brand avere una forte presenza online, in particolare nell’ambito del running, e i numeri dell’azienda lo dimostrano: in due anni, le vendite on line delle scarpe da corsa sono passate a rappresentare approssimativamente il 30% delle vendite totali. Dopo il successo sui mercati europeo, giapponese e canadese, Brooks sta puntando la sua espansione in Cina e Brasile e per il futuro intende coinvolgere sempre di più i consumatori giovani, quelli tra i 25 e i 35 anni.