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La sesta edizione della mezza maratona dell’Alpe di Siusi si è svolta ieri al cospetto dello Sciliar, con 700 podisti che hanno percorso il bellissimo tracciato immerso in uno scenario naturale da sogno a 1.800 metri d’altitudine, patrimonio mondiale dell’UNESCO.

In tutto 27 nazioni presenti, per un percorso di 21 km con un dislivello di 600 metri, che ha regalato una vista panoramica tra Sassolungo, Sassopiatto e il massiccio dello Sciliar. 

La gara maschile ha un podio tutto italiano ed è stata conquistata da Khalid Jbari che ha concluso la gara in 1:21.22, seguito da Markus Ploner, staccato di 30 secondi ma in testa alla gara fino all’ottavo chilometro, e sul gradino più basso del podio Hannes Rungger che ha fermato il tempo a 1:23.36,5. Tra le donne ha vinto la tedesca Monique Siegel con il tempo di 1:34.17, precedendo la connazionale Franziska Bossow e l’italiana Elena Casaro (1:35.52,4).

All’Alpe di Siusi si è svolta anche la consueta gara dedicata alla beneficenza. Una squadra di atleti locali ha infatti percorso circa due chilometri a testa con l’obiettivo di raccogliere fondi destinati a “Sporthilfe Alto Adige” – l’associazione che sostiene giovani promesse dello sport altoatesino affinché possano esprimere al meglio le loro abilità sportive – riuscendo a raccogliere la cifra totale di 4.200 euro. Il ricavato della staffetta benefica è stato poi consegnato durante la cerimonia delle premiazioni a Hermann Trojer, consiglio direttivo della “Sporthilfe Alto Adige”.