#RunToNYC – il progetto Diadora dedicato alla donna che ha portato 20 ragazze a coronare il sogno di correre la Maratona di New York – a un anno dalla sua conclusione, diventa un libro: “La Regina di New York”.

Cinque mesi di selezioni, 6 mesi di allenamento e 42 km e 195 metri corsi il 5 novembre 2017 nella Grande Mela, ma soprattutto un’esperienza unica e irripetibile per tutte le protagoniste che l’hanno vissuta.

A quasi un anno di distanza, Diadora celebra la conclusione di questo importante progetto – che ancora sprigiona energia – attraverso il romanzo “La Regina di New York”, scritto da Alberto Rosa – blogger di per4piedi.wordpress.com – ed edito da Becco Giallo, con illustrazioni della giovane artista emergente Elisa2B (Elisa Beli Borrelli).

In libreria dall’11 ottobre 2018, il libro è stato presentato alla stampa il 2 ottobre scorso presso la Canottieri Olona 1894 di Milano di cui Diadora è partner. Data non casuale perché si tratta del giorno del trentennale dell’oro olimpico conquistato a Seul da Gelindo Bordin, oggi merchandising e sport marketing Director di Diadora. Colui che, insieme a Romina Zanchetta – responsabile marketing e comunicazione di Diadora – ha fortemente voluto declinare al femminile #RunToNYC. E che ha seguito personalmente il programma di allenamento delle 20 runner, portandole tutte a correre 42 km e 195 metri.

Raccontando un anno di fatica, passione e condivisone, “La Regina di New York” miscela realtà e fantasia, attraverso l’abile penna di Alberto Rosa che, seguendo tutto il progetto fin dalla sua genesi e intervistando tutte le ragazze durante l’avvicendarsi di allenamenti e ritiri, ha trovato un filo diretto con loro riuscendo a costruire il personaggio di Gaia, la ventunesima ragazza. Un personaggio immaginario che racchiude assieme le caratteristiche delle 20 concorrenti. Sintesi perfetta di forza, audacia e ironia, Gaia celebra non solo le runner che hanno fatto parte del progetto, ma tutte le donne che fanno sport. Consapevoli che dentro ognuna di loro c’è un’eroina, capace di ispirare se stesse e coloro che gli sono vicino. Perseguendo con costanza piccoli obiettivi e affrontando con determinazione grandi sfide con i propri limiti. È la dimensione più intima dello sport, quella che ti cambia fuori ma soprattutto dentro.