Diadora ha scelto Pitti Immagine Uomo per celebrare un anniversario molto speciale: i suoi 70 anni di attività.

E lo ha fatto attraverso una mostra curata da Davide Giannella, allestita presso la suggestiva sede della Stazione Leopolda a Firenze. “It plays Something Else” racconta la storia del marchio attraverso la produzione di una serie di opere d’arte che si sviluppano attorno all’idea di velocità come elemento comune a ognuno degli sport di cui l’azienda è stata protagonista negli ultimi 70 anni. Niente prodotto insomma, ma solo suoni, immagini e sculture.

“È tutto un intreccio tra sport e arte con un comune denominatore: le emozioni”, ha spiegato Enrico Moretti Polegato – Presidente e Amministratore Delegato di Diadora – durante l’inaugurazione della mostra avvenuta martedì 8 gennaio.

Il nome “It plays Something Else” riprende un commento fatto nel 1976 dal campione di tennis Llie Nastase dopo la sconfitta subita a Wimbledon contro Bjorn Borg, ha continuato Polegato. Disse: ‘Dovrebbero spedire Borg in un altro pianeta. Noi giochiamo a tennis. Lui gioca a qualcos’altro.'”

L’esibizione nasce grazie al coinvolgimento di diversi artisti – ciascuno campione nel proprio ambito – capaci di interpretare differenti linguaggi espressivi come il design, la fotografia, la musica, le immagini in movimento e la scultura. Si tratta di un lavoro di squadra in cui ognuno ha svolto il proprio ruolo in relazione con gli altri componenti, giocando una partita totalmente inedita e fuori dagli schemi su un terreno per molti versi a loro sconosciuto: lo sport. E proprio per questo avvincente come una finale.

I nomi coinvolti – tutti riconosciuti da parte di critica e pubblico – sono:

  • Ducati Monroe (Diego Perrone e Andrea Sala)
  • Maisie Cousins
  • Gabber Eleganza
  • Invernomuto
  • Patrick Tuttofuoco

“Per essere competitivi, bisogna distinguersi – ha concluso Polegato – proprio come fanno i fuoriclasse.” E così ha fatto Diadora con questa mostra, aprendosi, per la prima volta, al mondo dell’arte.