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È stato presentato il nuovo poster dell’UTMB, disegnato da Matthieu Forichon, noto anche per “Des Bosses et Des Bulles”, con illustrazioni umoristiche sull’universo del trail running.

Un manifesto forte e originale rappresenterà quindi l’edizione 2019. Una creazione particolare pensata con finezza e maestria che verrà presentata durante tutto l’anno sui numerosi mezzi di comunicazione dell’evento, e che onora tutti coloro impegnati nella realizzazione dell’evento, ma anche a tutti coloro che ne prendono parte. 

Ex ingegnere e illustratore autodidatta, Matthieu Forichon è anche un esperto trail runner. L’atleta ha lavorato su diverse scene in cui ogni attore dell’evento potrà riconoscersi: l’energia della partenza, la cordialità di un punto di ristoro, la bellezza della gara vissuta di notte, le avventure del dopo-gara. Il risultato è una creazione ricca, piena di dettagli e allusioni, che invita lo spettatore a guardarla più da vicino per poterla cogliere nel suo insieme. “Ci sono molte persone disegnate in questo poster. Abbiamo voluto rendere omaggio a tutti i protagonisti dell’UTMB, ci sono i corridori ma anche tutti coloro che costruiscono la gara, i volontari, i servizi di soccorso, gli abitanti delle valli, i funzionari, le guide…“.

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Evento di fama internazionale, l’UTMB è anche un’avventura interiore, un viaggio ricco di emozioni che Matthieu Forichon ha cercato di trascrivere nel poster, tenendo conto della propria esperienza. Queste sensazioni sonola rassegnazione a volte, la spinta dopo una base vita, le lacrime a 10 km dal traguardo, la condivisione con altri corridori“. L’UTMB è un evento sportivo ma anche un incontro con sé stessi: “Abbiamo tutti lo stesso obiettivo, quello di raggiungere la fine della gara, e per questo dobbiamo accettare di passare attraverso tutte le emozioni“. Queste emozioni sono colori, un elemento che occupa un posto importante nel poster. “Ho un ricordo piuttosto preciso di certi colori e atmosfere percepiti durante la gara, ho cercato di trascriverne alcuni. Ad esempio, quel momento privilegiato in cui si corre di notte con la lampada frontale su un crinale, quando ci sono solo due corridori.”