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28 Marzo 2019

Anche quest’anno torna il progettoSiamo nati per camminare nelle scuole elementari milanesi. I giorni dedicati, dal 1 al 5 aprile, avranno come tema con tema “Aiutiamoli a fare da soli”: i bambini saranno invitati a riflettere su cosa significhi fare le cose da soli.

Durante la settimana i bambini avranno l’opportunità di pensare e ragionare sul tema dell’ecologia ambientale e dell’autonomia attraverso dei laboratori adatti alla loro età . A tal proposito le famiglie sono invitate ad aiutare i propri bambini partecipando attivamente a questa settimana, accompagnando a piedi o in bici i propri figli.

A maggio (data da definirsi) viene organizzato l’evento di premiazione delle classi vincitrici alla presenza delle istituzioni cittadine. In palio, bellissimi premi.

Partecipare è importante per dare la possibilità a tutti i bambini di fare un’esperienza che sia di stimolo all’adozione di scelte di mobilità più sostenibili da adulti e per sottolineare il ruolo fondamentale della scuola, accanto alla famiglia, nel radicare il valore culturale e sociale di scelte di mobilità favorevoli alla salute e al benessere collettivi. Inoltre per migliorare la qualità dell’ambiente e della vita dei bambini.

Per la scuola di p.zza Sicilia gli appuntamenti sono due: mercoledì 3 aprile sono previsti due appuntamenti: alle 7.55 in piazza Piemonte (davanti al Teatro Nazionale) partirà il “plogging”, la camminata sport e senso civico: i bambini camminando verso la scuola, accompagnati da un esperto, “puliranno” l’ambiente. Ricordando che “plogging” è una parola che deriva dal verbo svedese “plocka upp”, ovvero raccogliere e jogging.

Alle ore 20.45 in aula teatro, offriamo a tutti i genitori l’opportunità di partecipare alla serata “La trappola della sicurezza: istruzioni pratiche per districarsi nella giungla tra bisogni di autonomia e di sicurezza”. L’incontro sarà tenuto dalla d.ssa Diana Ferrari e, in linea col tema della settimana SNPC, offre un’occasione di confronto sul tema della gestione dell’autonomia e sulla consapevolezza dei propri stili di funzionamento, nel delicato equilibrio tra i bisogni di sicurezza e di autonomia di entrambi i protagonisti della coppia genitore-figlio.