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Project Carbon X è iniziato e si è concluso sabato scorso 4 maggio con un importante risultato. Era iniziata alle 15:00 ora italiana la grande sfida degli atleti Hoka in California di cui vi avevamo dato anticipazione a questo link.

L’evento di ultramaratona, organizzato in occasione del lancio della nuova scarpa, la Carbon X, ha visto come protagonisti Jim Walmsley, Patrick Reagan, Tyler Andrews e Mike Wardian, con Hideaki Yamauchi e Yoshiki Takada, che hanno tentato di battere il record sulla distanza dei 100 km ottenuto lo scorso anno da Nao Kazami in 6h09’14”, senza però riuscirci. A chiudere per primo è stato Yamauchi, con il tempo di 6:19:54, lontano di oltre 10 minuti dall’obiettivo.

Jim Walmsley, ha concluso l’intera impresa in 7:05:24, iniziando con una partenza a buon ritmo, che è riuscito a tenere per molti chilometri. Questo gli ha permesso, per 15 secondi, di abbattere il record sulle 50 miglia, vecchio di 36 anni, arrivando alla distanza in 4h50’08”. A 20 km dall’arrivo è arrivata poi la crisi, così l’atleta ha percorso gli ultimi chilometri camminando, battendo il cinque e abbracciando le persone che lo hanno sostenuto nell’impresa.

Tra le due donne che hanno tentato l’impresa, solo Sabrina Little è giunta al traguardo dei 100 km in 7h49’28”, anche lei lontana dal record femminile ottenuto nel 2000 da Tomoe Abe in 6h33’11”.

Carbon X è la scarpa più tecnologicamente avanzata del brand, studiata per proiettare gli atleti verso la loro miglior performance. Presenta una placca in fibra di carbonio nell’intersuola e un Metarocker particolarmente aggressivo, disegnati per offrire una rullata efficiente e propulsiva ad ogni velocità. La costruzione active footframe tipica delle Hoka è disegnata per rendere la scarpa sensibilmente stabile e di supporto a dispetto dei soli 241 g di peso (nella misura 42 da uomo).

Sarà disponibile dal 1° giugno 2019.