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Oltre 120.000 persone hanno corso, domenica 5 maggio, l’edizione 2019 della Wings for Life World Run in Italia e nel mondo. Il nostro inviato Dino Bonelli l’ha corsa a San Diego e sul prossimo numero di Running Magazine potrete leggere il suo reportage.

Le località coinvolte sono state 323, in 72 paesi in tutto il mondo. I partecipanti hanno coperto una distanza complessiva di 1.103.276 km per portare il loro personale contributo a questa causa così importante: tutti i fondi raccolti verranno infatti devoluti alla Fondazione Wings for Life che da anni si occupa di sostenere progetti di ricerca scientifica per trovare una cura alle lesioni spinali e dare una speranza al futuro di migliaia di persone. Come David Mzee, da anni paralizzato a causa di una lesione spinale, che si è alzato dalla sedia a rotelle, ha attraversato a piedi la linea di partenza della gara nella cittadina svizzera di Zug e ha camminato per 390 metri.

L’edizione 2019 della Wings for Life World Run ha raccolto 3,5 milioni di euro, cifra destinata ad aumentare nei prossimi giorni e che verrà interamente utilizzata per finanziare progetti di ricerca come quello che ha consentito allo svizzero Mzee di rialzarsi in piedi e camminare nuovamente: “E ‘stato davvero emozionante. Finora per me il massimo erano stati sei minuti di camminata all’interno della clinica e su una superficie liscia: oggi sono riuscito a camminare per 30 minuti con cinque o sei pause, un vero record per me!“.

La corsa è scattata in contemporanea mondiale alle 11.00 UTC (le 13.00 ora italiana) con partecipanti di oltre 186 nazionalità impegnati a fuggire dalla Catcher Car, il traguardo che, in questo format di gara unico ed esclusivo, insegue i partecipanti a velocità controllata. Dall’Australia alla Colombia, dal Sudafrica fino al Kazakistan i risultati hanno iniziato a confluire in un’unica classifica globale fino a incoronare vincitori assoluti il russo Ivan Motorin e la sua connazionale Nina Zarina che hanno percorso rispettivamente 64.37 km (a Izmir, Turchia) e 53.72 km (a Zug, Svizzera) prima di essere raggiunti dalla Catcher Car.  

In Italia, in Val d’Ultimo, le condizioni meteo più estreme per la corsa sotto la neve che ha visto protagonisti il campione di sci Dominik Paris e il Team di atleti Red Bull.

wingsforlifeworldrun.com