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Osprey, da sempre attiva nel settore degli zaini specializzati, sembra avere obiettivi molto ambiziosi per il prossimo triennio. Nell’ultimo Europe Sustainability Plan, l’azienda ha annunciato di voler “diventare il brand di beni per l’outdoor più innovatore, trasparente e sostenibile al mondo”. Il marchio, che ha mosso i primi passi verso la sostenibilità nel 1974 – con la creazione del suo primo zaino da backpacking – cerca da sempre di minimizzare la quantità di materiali che finiscono in discarica.

Tra le iniziative già messe in campo figura All Mighty Guarantee, attraverso cui Osprey garantisce di riparare i propri zaini e rimetterli in uso in tutti i casi possibili. SecondLife, un ampio programma di ricondizionamento, prevede invece dei corsi di formazione e materiali specialistici per riparare gli zaini più vissuti e renderli nuovamente pronti per affrontare nuovi sentieri. Ultimo, ma non per importanza, il finanziamento di svariati progetti in tutto il mondo.

“Sono estremamente orgoglioso di annunciare e condividere la vision di Osprey relativa alla sostenibilità in Europa. La sostenibilità comincia con la creazione di prodotti di elevata qualità che durano nel tempo, però man mano che si va avanti questo non è più sufficiente. Dobbiamo educare noi stessi e i nostri clienti a cambiare il modo in cui realizziamo e acquistiamo i prodotti, se vogliamo proteggere il pianeta che amiamo”, ha dichiarato Jonathan Petty, amministratore delegato di Osprey Europe

La primavera 2020 segnerà la tappa successiva di questo viaggio. Impermeabilizzazione, durevolezza e longevità dipendono dalle sostanze chimiche utilizzate per la produzione dell’attrezzatura tecnica. Osprey intende impegnarsi, laddove possibile, a passare a sostanze chimiche “verdi”, mantenendo inalterata la qualità tecnica degli zaini che produce. Questo processo inizierà con l’adozione e il lancio del rivestimento C0 DRW, e continuerà con l’obiettivo di eliminare completamente i PFC entro il 2022. Gli zaini delle nuove serie Archeon e Arcane di Osprey saranno gli apripista di questa iniziativa.

Osprey, il cui codice di condotta è stato recentemente aggiornato seguendo i principali standard stabiliti dalla Ethical Trading Initiative, ha anche intenzione di sostenere progetti ambientali, sia a livello locale che internazionale. Il brand è recentemente entrato a far parte di un progetto per la reintroduzione dei rapaci a rischio di estinzione che è incentrato proprio sul falco pescatore (Osprey in inglese) che dà il nome al marchio. Infine, l’azienda ha avviato nuovi piani per collaborare con la European Outdoor Conservation Association in tutta Europa.

Nella primavera 2020 forniremo ulteriori informazioni riguardo ai piani immediati di Osprey.