In questo articolo si parla di:

La decima edizione del Tor des Géants ha dato spettacolo. E a far battere il cuore, ancora una volta, è stato il bergamasco Oliviero Bosatelli. Il capitano dello Scott Running Team ha affrontato senza batter ciglio (o quasi!) uno dei Tor più tosti di sempre. Sul percorso il meteo inclemente non ha certo risparmiato gli atleti in gara e molti dei top runner sono stati costretti al ritiro. Ma non il “Bosa” che ha dimostrato, ancora una volta, tutto il suo valore coronando la doppietta al Tor ed entrando così nella storia.

Ai nastri di partenza si sono presentati 920 atleti provenienti da 72 nazioni e cinque continenti i quali hanno affrontato un lungo viaggio di 150 ore percorrendo le Alte Vie numero 1 e 2 valdostane e toccando 34 comuni. La neve e il freddo sono stati sicuramente i protagonisti nelle prime giornate di gara mettendo a dura prova  i trail runner. Numerosi i ritiri dovuti al freddo e alle condizioni metereologiche a testimonianza della difficoltà di questa corsa e del percorso unico al mondo.

Il resto è stata battaglia tra fatica e sonno, tra muscoli tirati e visioni notturne. Oliviero Bosatelli non si è lasciato abbattere e ha affrontato i 330 km e gli oltre 24.000 metri di dislivello positivo con forza, tenacia e grande spirito. Gran conoscitore del Tor e dei suoi sentieri, ha mantenuto una progressione regolare e puntuale percorrendo su e giù le cime della Valle d’Aosta lungo 330 chilometri, nel sole e nella neve, nel vento e nella pioggia.Sul traguardo di Courmayeur ha alzato le mani al cielo, coronando un sogno e cancellando ogni fatica.