Skyrunning, qualcosa sta cambiando. Avete presente le mitiche gare a fil di cielo? Quelle epiche competizioni alpine con salite ripidissime, catene, tratti in cresta e discese a rotta di collo? Da alcuni mesi è in vigore una sorta di certifiazione internazionale promossa dalla ISF (International Skyrunning Fede- ration) in base alla quale una competizione per essere definita skyrace deve avere almeno 12% incline, 1.000 mt. di dislivello da affrontare tutti in una volta e sezioni da affrontare con l’ausilio delle mani. In Italia, in attesa del riconoscimento federale da parte del CONI della FISKY (Federazione Italiana Skyrunning) si sta però vivendo una fase di confusione generale. Ad incrementare questo caos ci si è messo pure il braccio di ferro tra Golden Trail World Series e Migu Run Skyrunner World Series.

I CIRCUITI
La Migu Run Skyrunner World Series comprende corse tecniche con lunghezze fra 21 e 76 chilometri e con dislivello considerevole. Si corre su montagne ripide per poi tornare in paese. Tutte le gare Skyrunning prevedono ascesa e discesa e almeno 2.000 metri di dislivello. La Golden Trail World Series è una nuova serie che si è tenuta la prima volta nel 2018. È composta da gare di sky e trail running fra 22 e 42 km, in genere con molti metri di dislivello e livello tecnico variabile. Le gare della serie sono tutte famose e leggendarie. Prevedono tutte salita e discesa. Gli atleti che competono con l’intento di vincere uno dei circuiti devono partecipare a un certo numero di gare dello stesso stabilito dagli organizzatori (tendenzialmente sono 3-4) acquisendo punti che gli permettano di rientrare in classifica e partecipare alla finale: Limone Extreme Skyrace, Italia per il circuito SWS e Annapurna Trail Marathon, Nepal per il GTS. Ma i vincitori sono davvero i più forti?

Della situazione attuale, delle sue problematiche e del futuro dello skyrunning ne abbiamo parlato con Marco De Gasperi, nel ruolo di atleta internazionale e Maurizio Torri, reporter e ufficio stampa delle più importanti gare di trail e skyrunning.

Sul prossimo numero di Outdoor Magazine troverete le due interviste, punti di vista e speranze.