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Si è svolta a Trento, presso la sala Rombo di Trentino Marketing, la conferenza stampa di presentazione della diciottesima Garda Trentino Half Marathon, in programma domenica 10 novembre a Riva del Garda. L’evento può già contare su 4.350 iscritti, che si suddividono in 2.250 runner italiani e 2.100 stranieri, quest’ultimi rappresentati soprattutto da russi, tedeschi e ungheresi. La partecipazione delle donne si attesta ad oggi al 44%, inoltre sono circa 100 i bambini attualmente iscritti alla Kids Run, con parte della quota d’iscrizione in beneficenza.

Sono due i percorsi previsti, 21K e 10K, entrambi con arrivo sul lungolago di Riva del Garda. I favoriti al via non si contano, dai vincitori della passata edizione Jean Baptiste Simukeka (1h04’45”) a Thea Heim. La tedesca se la dovrà vedere con la connazionale Ricarda Gerlach e l’ultramaratoneta azzurra Monica Carlin. Per quanto riguarda l’ambito maschile, tra i protagonisti ci sarà l’ex azzurro di ultramaratona Marco Boffo, ora allenatore di un altro osservato speciale, il trentino-gambiano Ousman Jaiteh, quarto lo scorso anno. Daranno battaglia anche Paul Tiongik, Julius Rono Kipngetich e Nikki Johnstone. Gli azzurri ci proveranno con Mohamed Moro, Abdelatif Batel, Jacopo Brasi, Matteo Rosa, Jacopo Caracci, Mauro Gibellini e Massimiliano Pedroni.

Non mancherà, a margine delle due gare, una festa dedicata anche a tutti gli accompagnatori. La gratuità delle iniziative di contorno è un impegno importante che premia l’affezione.

Alla conferenza erano presenti il presidente del comitato organizzatore Sandro Poli, il presidente di InGarda Marco Benedetti, il presidente di UISP Trentino Tommaso Iori e la presidente del CONI Trentino Paola Mora, con Benedetti a proporre il motto “Garda tutto l’anno”. Paola Mora, invece, ha posto l’attenzione sullo sport femminile e sulle famiglie, parlando della “possibilità di lasciare i piccoli in uno spazio custodito che rassicura i genitori e promuove il lavoro sociale dello sport ad ogni livello”.

La collaborazione con UISP è forte e duratura: “Dopo diversi anni siamo ancora qui” afferma Iori. “L’atletica è inclusiva e nella stessa giornata possono convivere grandi campioni e persone che devono ritagliarsi nel corso di una giornata lo spazio per allenarsi. Facciamo il tifo per Ousman Jaiteh, vederlo competere a questi livelli è una bellissima soddisfazione”.

Tutti concordi nel citare l’importanza della manifestazione dal punto di visto economico-turistico, le previsioni parlano infatti di 2.200.000 euro di indotto sul territorio, ma Sandro Poli non vuole sentir parlare di sogni: “Piuttosto di miracoli, questo è un evento che ha al proprio interno professionalità ed impegno. La sola passione non è sufficiente. Abbiamo battuto diversi record e registriamo un +25% dalla Russia e +40% dalla Bielorussia. Ringrazio inoltre il Comune di Arco per aprire le porte del castello (gratuitamente sabato e domenica) a tutti coloro i quali si presenteranno con pettorale. All’interno del Palafiere cercheremo poi di eliminare la plastica, ora la borsa del pacco gara sarà in carta e tutto il resto in materiale eco-sostenibile. Il mio sogno è avvicinare il mercato cinese, presentandoci con uno stand a Pechino o a Shanghai per promuovere la nostra manifestazione”.