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6 Marzo 2020

Per soddisfare le esigenze di chi è solito frequentare le alte quote delle montagne, PrimaLoft ha presentato il gilet ibrido Schöffel, dotato del nuovo isolamento PrimaLoft Next con PET riciclato. La giacca, estremamente leggera, ha un’eccellente ritenzione termica e una ventilazione ottimale. Inoltre è antivento e traspirante grazie alla tecnologia Ventbreak. È caldo senza essere ingombrante, il che è di enorme beneficio in alta montagna.

PrimaLoft Next, innovativa piattaforma tessile che combina i vantaggi termici dell’isolamento con la versatilità del tessuto, permette di creare capi all season che possano offrire leggerezza, calore a riposo e un’estrema traspirabilità ottimale per tutte le attività. “PrimaLoft Next è stato creato per soddisfare le esigenze di designer e consumatori che cercano l’individualità all’interno di un mondo standardizzato”, ha affermato Mike Joyce, presidente e ceo di PrimaLoft. “È una soluzione ibrida che sfrutta i vantaggi dell’isolamento con la flessibilità del tessuto, invitando i designer a sperimentare per staccarsi dal look standard dell’abbigliamento isolante”.

Una delle caratteristiche principali di Next è la maggiore resistenza alla migrazione delle fibre e, di conseguenza, una maggiore flessibilità nell’accoppiare tessuti a struttura aperta, consentendo opzioni di tinte che offrono opportunità di colore uniche. Senza restrizioni imposte dagli abbinamenti di tessuti o dai requisiti di imbottitura, i designer possono sperimentare colori, trame e sagome diverse per creare disegni distinti. Oltre all’abbinamento con i tessuti shell e liner, sono anche possibili applicazioni next-to-skin e stand-alone.

Tra le priorità del brand – lo testimoniano le partnership con bluesign system, International OEKO-TEX Association e Sustainable Apparel Coalition’s Higg Index – vi è la riduzione dell’impatto ambientale. Ecco perché la serie Next Evolve utilizza il 58-71% di contenuto riciclato post-consumo (PCR), senza sacrificare le prestazioni.

Composto al 100% di poliestere, può essere riciclata chimicamente per essere utilizzata in un’economia circolare, in modo da minimizzare gli sprechi e ri-catturare risorse da riutilizzare all’interno del sistema, eliminando così la necessità di introdurre nuove risorse naturali e di creare un circuito chiuso. Il processo di riciclaggio chimico abbatte l’uso del poliestere limitandolo ai suoi componenti di base in modo che possa essere ringiovanito in un nuovo materiale ad alte prestazioni senza comprometterne l’integrità originale.