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20 Marzo 2020

Anche il mercato dei wearables subirà una frenata a causa del Coronavirus.

Gli analisti IDC stimano che la pandemia causerà problemi alla produzione nella prima metà dell’anno, che porteranno a un incremento di appena il 9,4% delle consegne globali. Un dato nettamente inferiore al + 89% messo a segno nel 2019.

Tuttavia a questa battuta d’arresto seguirà un periodo di ripresa.

“Nel breve termine gli orologi e i bracciali da fitness subiranno un impatto negativo. Per il primo trimestre stimiamo un calo congiunto del 13%, perché molte fabbriche in Cina hanno problemi di produzione a causa della carenza di manodopera e componenti, spiega l’analista Jitesh Ubrani. “Per il secondo trimestre, l’attesa è di un -7,1%, cui farà seguito una lieve ripresa nella seconda metà dell’anno grazie al ritorno alla normalità nella produzione”.

Stando agli esperti, nel 2020 si metteranno in commercio 368,2 milioni di dispositivi indossabili a livello globale. A trainare il mercato saranno cuffie e auricolari senza fili (con 203,8 milioni di unità rispetto ai 170,5 milioni del 2019), seguiti da smartwatch (95 milioni contro i 92,4 milioni dell’anno precedente) e bracciali (65,1 milioni, in calo rispetto ai 69,4 milioni del 2019).

Le stime degli analisti arrivano fino al 2024, quando si prevedono consegne complessive di 526,8 milioni di device indossabili, di cui 301,5 milioni di auricolari, 149,5 milioni di orologi e 69,8 milioni di bracciali.