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20 Marzo 2020

Il trimestre in corso di Nike non è tra i più rosei, anzi. Le stime parlano di un calo dei ricavi di 3,5 miliardi di dollari.

Secondo la banca di investimento Cowen nel Q4 le vendite di Nike segneranno un -34 per cento. Questo porterà ad una perdita per azione pari a 0,04 dollari, che si confronterebbe con un utile per azione di 0,62 dollari dello stesso periodo dell’anno fiscale 2019.

Lo stop temporaneo dei retail, ma anche la sospensione del campionato NBA e della National Football League, dettati dalla diffusione del Covid-19, sono le cause di questa perdita.

Proprio nei giorni scorsi l’azienda di Beaverton ha annunciato la chiusura, fino al 27 marzo (per ora), di tutti i suoi negozi negli Stati Uniti, in Canada, Europa occidentale, Australia e Nuova Zelanda per contribuire a limitare i contagi.

In Corea del Sud, Giappone, gran parte della Cina e in “molti altri Paesi”, ha precisato Nike, i negozi rimarranno ancora aperti e la situazione verrà valutata quotidianamente.

Non se la passa meglio la rivale adidas (ne abbiamo parlato qui) che, di recente, ha diffuso la propria guidance sulla performance nell’Ex Celeste Impero. Per il gruppo tedesco, i ricavi in Cina scenderanno tra gli 800 milioni e 1 miliardo di euro nel primo trimestre, complice un calo delle vendite dell’80% nel periodo 25 gennaio-fine febbraio.

Il calo del risultato operativo nella Greater China si attesterà tra i 400 e i 500 milioni di euro, mentre “l’impatto complessivo sull’anno 2020 non può essere quantificato”, spiegava la nota, data la fase di profonda incertezza.