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Si prepara alla riapertura anche iRun, lo specializzato di Vicenza, che sta preparando al meglio il negozio nel rispetto di tutte le normative, in vista della riapertura del 18 maggio.

“Sono emozionato come quando ho inaugurato il negozio”, dice il titolare Antonio Irmici, pronto a rimettersi in gioco con l’entusiasmo che lo contraddistingue.

Ecco l’intervista:

In che modo vi siete interfacciati con le aziende in questo periodo? Quali saranno i passaggi per la riapertura?

Le aziende hanno espresso preoccupazione e disponibilità nei miei confronti. E questo mi ha fatto molto piacere. Mi hanno proposto loro di sospendere i pagamenti di Marzo e Aprile e hanno posticipato il lancio dei nuovi modelli di due mesi. Con la speranza, per allora, di aver svuotato il magazzino. Inoltre, per fare in modo di consegnare la merce che hanno ferma in magazzino, alcune aziende mi hanno aumentato la scontistica sulla collezione primavera-estate, di modo che io possa vendere a prezzi ancora più agevolati. Ora dobbiamo sperare che Confcommercio posticipi i saldi di fine stagione a fine Luglio-inizio Agosto.

Quali saranno i passaggi per la riapertura?

Iniziamo con le grandi pulizie, poi stiamo prezzando tutta la merce e infine prepareremo le vetrine. Sono emozionato come lo ero il primo giorno di inaugurazione del negozio.

Avete iniziato o continuato a vendere online e con che incidenza percentuale rispetto al vostro stesso fatturato totale (vendite fisiche + online) dello stesso periodo 2019?

Non ho un e-commerce, non ne ho mai avuto bisogno. Appena il prefetto ha dato la possibilità di fare le consegne a domicilio, due domeniche fa (il 26 aprile) ho messo un post su Facebook informando i clienti di questa opzione. Da allora non mi sono più fermato. Dopo essere stato settimane con le mani in mano, tornare a servire i clienti è stata una bella soddisfazione. Sia per me, ma anche per loro che hanno avuto, e hanno tutt’ora, una consegna praticamente immediata.

Quali sono le restrizioni imposte e come le gestirete?

A dieci giorni dalla riapertura non abbiamo ancora direttive. Io ho la fortuna di avere un negozio grande dove all’interno ho già allestito cinque postazioni di vendita con una distanza, una dall’altra, di sei metri.

Nello specifico, come gestirete la sanificazione del negozio e i prodotti se diventasse obbligatoria per tutti?

Ancora non sappiamo bene come sanificare i prodotti e se sarà obbligatorio. Per ora ho contattato una ditta che sanificherà tutto il negozio e rilascerà un certificato.

Quale sarà il vostro regolamento per i clienti? E per i dipendenti?

Nei prossimi giorni realizzerò un video dove spiegherò gli interventi che abbiamo fatto e quali saranno le regole per entrare in negozio. Sarà obbligatorio l’uso della mascherina, dei guanti (saranno disponibili anche qui in negozio in ogni postazione di vendita) e bisognerà rispettare le regole di distanziamento.

Cosa vi aspettate dal primo periodo dopo l’apertura?

Mi aspetto molto flusso. Ormai la camminata all’aria aperta è la nuova palestra.

Venderete mascherine per lo sport?

Si, ne ho ordinate 150 da Oxyburn e 50 da Uyn. E ho già 200 prenotazioni.

Come vedete il futuro dei negozi specializzati running/outdoor e dello sport in generale?

Io lo vedo roseo. La gente ha sempre più voglia di praticare sport e con il tempo capirà ancora di più l’importanza e il ruolo del negozio specializzato.

Quali aspetti negativi e quali invece positivi vi lascerà questa pandemia?

L’aspetto positivo e aver allacciato rapporti con le persone che abitano nel mio quartiere. Prima non ci si salutava neanche. Invece nella quarantena sono nate nuove amicizie, bisogno di unione e solidarietà. Questo sicuramente rimane. Stavamo andando tutti troppo veloci, perdendo i valori che contano. L’aspetto negativo sono i tanti morti vittime di questo virus e il dolore dei loro cari. Poi, egoisticamente parlando, anche non avere guadagnato in questi due mesi. Perché il 2020 era partito davvero bene.

Riuscite ad avere una previsione temporale per tornare ai livelli di fatturato pre-crisi?

Se faccio una previsione pessimistica, fine 2020 o inizio 2021. Ma se le gare autunnali in qualche modo si faranno, magari riesco a recuperare anche prima.

Quali marchi o prodotti verranno venduti di più alla riapertura secondo te?

Secondo me Brooks, New Balance, ASICS. Quest’ultima sta tornando agli albori come tre anni fa, e ha lanciato un modello davvero eccezionale la Novablast, un’unica scarpa adatta sia per lavori di velocità che per corse più tranquille.

Cristina Turini