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Il negozio di Viterbo di Enrico Alfonsini e Andrea Duri, si prepara al nuovo inizio con ottimismo e professionalità.

Sanificazione, nuove regole per clienti e venditori, e la speranza di tornare al più presto a un regime “normale di vendita”, dove chi entra in negozio si senta completamente libero di comprarsi un paio di scarpe.

Abbiamo intervistato Enrico Alfonsini.

In che modo vi siete interfacciati con le aziende in questo periodo? Quali saranno i passaggi per la riapertura?

Ci hanno aiutato tutte le aziende. I pagamenti sono stati tutti posticipati. Ci sono venute incontro anche dal punto di vista degli ordini, dandoci la possibilità di effettuarne in quantità minore rispetto al consueto, avendo parecchia merce invenduta a causa della chiusura prolungata.

Quali saranno i passaggi per la riapertura?

Un paio di giorni prima igienizzeremo il negozio e tutti i capi di abbigliamento. Verrà una ditta specializzata che farà la sanificazione, che è obbligatoria, e lascerà la certificazione.

Avete iniziato o continuato a vendere online e con che incidenza percentuale rispetto al vostro stesso fatturato totale (vendite fisiche + online) dello stesso periodo 2019?

Da quando è stato possibile, cioè da qualche giorno, abbiamo iniziato ad effettuare le consegne a domicilio. Noi non abbiamo un e-commerce. Abbiamo un sito che è soltanto una vetrina, ma che comunque ci ha permesso di vendere qualcosa in pieno lockdown. Ci stiamo comunque organizzando per avere un e-commerce a tutti gli effetti.

Quali sono le restrizioni imposte e come le gestirete?

Bisognerà far entrare una al massimo due persone a negozio. Abbiamo postazioni per far sedere le persone e garantiamo il distanziamento. Avremo mascherine, guanti e calze usa e getta per la prova delle scarpe.

Nello specifico, come gestirete la sanificazione del negozio e i prodotti se diventasse obbligatoria per tutti?

Verrà fatta sanificazione anche per nostra cura. I clienti devono sentirsi sicuri quando entrano nel nostro negozio. Ci teniamo molto.

Quale sarà il vostro regolamento per i clienti? E per i dipendenti?

Anche i clienti devono avere la mascherina per entrare in negozio. Non so se saranno obbligatori i guanti. Vedremo. Però noi li terremo a disposizione. La cosa importante è che tutti rispettino le regole di distanziamento. Un pannello in plexiglass verrà messo davanti alla cassa.

Cosa vi aspettate dal primo periodo dopo l’apertura?

Io generalmente sono ottimista. Credo che ci sia tantissima voglia di ricominciare, di prendersi la propria libertà, intendo anche la libertà di entrare in un negozio e comprare una scarpa in serenità. Senza gare è dura tornare a vendere come prima. Anche perché la gente senza obiettivi magari si allena meno. Ma mi aspetto comunque un po’ di movimento. Ho già notato che in quest’ultima settimana ci sono più richieste da parte dei clienti. Con la vera apertura spero di poter lavorare decentemente. Il mercato deciderà quello che sarà. Io ci credo.

Venderete mascherine per lo sport?

Non ne abbiamo parlato. Per come sono abituato non la metterei mai. Se arriveranno le richieste però ci organizzeremo per venderle.

Come vedete il futuro dei negozi specializzati running/outdoor e dello sport in generale?

Ci vorrebbe una palla di vetro. Combattiamo tantissimo con Internet con il solito discorso di sempre. Bisogna essere sempre pronti alle novità. E poi i prodotti stanno diventando più performanti e più specifici, quindi le figure professionali come noi specializzati diventeranno necessarie. In questo dobbiamo fare la differenza. Corrono sempre più persone e noi dobbiamo sfruttare in futuro questo fattore.

Quali aspetti negativi e quali invece positivi vi lascerà questa pandemia?

Gli aspetti negativi sono senz’altro dal punto di vista economico, questi due mesi senza lavoro non li recupereremo più. Tutte le aziende hanno posticipato i lanci e ci vorrà una stagione per riprendere l’andamento normale. Inoltre, purtroppo, non ci sono più i contatti umani, come un abbraccio o un bacio. Di positivo, spero, c’è che le persone avranno molta più voglia di uscire di casa e fare attività sportiva.

Riuscite ad avere una previsione temporale per tornare ai livelli di fatturato pre-crisi?

Secondo me ci vorrà almeno un anno.

Quali marchi o prodotti verranno venduti di più alla riapertura secondo te?

Secondo me non ci sarà un grande cambiamento. Brooks, New Balance, Mizuno e Saucony saranno i marchi più venduti. E le scarpe di fascia media di prezzo.

Cristina Turini