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Dopo l‘indagine sull’impatto del Covid sugli sport endurance, vi proponiamo le analisi statistiche di Polar rispetto alle abitudini di allenamento e sonno registrate da un campione anonimo di utilizzatori dei prodotti e della piattaforma Polar Flow in USA e Germania, durante la pandemia COVID-19, da Gennaio a Marzo 2020.

Crescita delle attività outdoor
Anche se la pratica di attività fisica in generale è rimasta pressochè invariata, tra febbraio e marzo, molte persone hanno modificato il genere di attività praticata che, nonostante la quarantena, si è spostata più sugli allenamenti outdoor.
Nel mese di marzo, rispetto a febbraio, in Germania la registrazione di allenamenti indoor è diminuita del 35% mentre gli allenamenti outdoor sono cresciuti del 29% e negli Stati Uniti gli allenamenti indoor sono calati del 27% contro una crescita del 13% di quelli outdoor.

Running, jogging, mountain biking e ciclismo tra gli sport più praticati
A marzo, rispetto a febbraio, in Germania e negli USA le attività outdoor hanno registrato una forte crescita in particolare nella seconda metà del mese. In Germania attività come mountain biking sono più che raddoppiate, così come è cresciuto molto il jogging (+57%), ciclismo (+44%) ed escursionismo (+28%). Negli Stati Uniti il running è cresciuto del 13% ed il ciclismo del 19%.

La chiusura delle palestre ha comportato un forte declino delle attività indoor
Con la chiusura delle palestre e centri fitness, nel mese di marzo, rispetto a febbraio, si è osservato un rapido declino delle attività indoor come: corsa indoor, cross-training, allenamento di forza, indoor cycling. In Germania la corsa su treadmill è calata del 48%, indoor cycling del 33% e cross training del 41%. Negli USA, l’allenamento di forza è decresciuto del 27% e la corsa su treadmill del 29%. Inoltre, negli Stati Uniti, nella seconda metà di Marzo il calo di queste attività è stato ancora più importante, con -43% della corsa su treadmill.
Questo indica in generale un bisogno di creare soluzioni efficaci per gli sport indoor, quando le palestre non sono accessibili.

Aumento delle ore di sonno
Anche le abitudini di sonno hanno registrato forti cambiamenti durante la quarantena. In Germania e USA, nelle ultime due settimane di Marzo, a confronto con i mesi di Gennaio e Febbraio, la durata media di sonno nei giorni infrasettimanali è aumentata di 14 minuti. Durante lo stesso periodo, negli USA, le persone sono andate mediamente a dormire 20 minuti dopo e si sono svegliate circa 34 minuti dopo del solito. In Germania, invece, non si è registrato un significativo cambiamento nell’ora di andare a dormire ma ci si è mediamente svegliati più tardi.

Un approfondimento sui prossimi numeri delle nostre riviste.

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