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29 Giugno 2020

È stato presentato questa mattina il progetto “Test in Alto Adige” che prevede l’esecuzione di 22 mila esami sierologici rapidi per il Covid-19 nelle strutture ricettive altoatesine. Con questa iniziativa, la Provincia di Bolzano, l’Azienda sanitaria e la Croce bianca, unitamente ai partner del settore turistico, HGV ed IDM Südtirol – Alto Adige, vogliono tutelare la salute dei cittadini e dei turisti, nel corso della “ripartenza” post emergenza Coronavirus.

Il sistema di test è pensato per tutti i proprietari, i loro familiari e i dipendenti delle strutture ricettive e di ristorazione per aumentare il livello di sicurezza e ridurre al minimo le infezioni. Il costo viene ripartito tra gli operatori del settore turistico e la provincia. Il progetto si pone l‘obiettivo di prevenire il più possibile i contagi indicando anche un modo di procedere ben definito nel caso in cui i test si rivelassero positivi. I primi testi verranno effettuati a Tirolo, Scena e Merano. Su base volontaria possono sottoporsi al test anche gli ospiti.

Durante la conferenza stampa di questa mattina (22 giugno), il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha sottolineato che l’iniziativa presentata oggi rappresenta solo uno dei progetti posti in campo della Provincia per garantire la sicurezza della popolazione. “Analoghe iniziative – ha assicurato il presidente – sono in fase di attuazione anche per altri settori dove vi è un elevato contatto interpersonale come, ad esempio, per quanto riguarda il personale delle strutture per anziani e le badanti. Verranno effettuati anche negli altri settori dell’economia privata allo scopo di elevare al massimo la sicurezza nei confronti del Covid 19”. Ha quindi preso la parola il vicepresidente della Provincia, assessore alla protezione civile ed al turismo, Arnold Schuler, il quale ha sottolineato che “la stagione turistica estiva sta prendendo avvio anche se in ritardo rispetto agli altri anni ed in quest’ambito vogliamo promuovere una serie di iniziative per garantire la massima sicurezza sia agli operatori del settore che agli ospiti e ridurre il rischio di infezione. A questo scopo verranno effettuati 20.000 test che iniziano appunto oggi nelle strutture ricettive di Tirolo”.

Il presidente dell’IDM, Hansi Pichler, ha affermato “sicurezza è la parola d’ordine di questo mo- mento per tutta la provincia e certamente anche per il turismo che, a fronte delle grandi responsabilità che si assume, ha deciso di adottare delle misure adeguate. Il 46% degli utenti del mercato tedesco definisce come fondamentale la sicurezza per la propria vacanza mentre questo aspetto è fondamentale per il 41% degli utenti del mercato italiano. Il sistema di test sierologici che viene introdotto è il risultato della stretta collaborazione di tutti i partner che operano nel settore ed ha anche la valenza di lanciare un chiaro segnale ai mercati. I nostri ospiti vogliono poter contare su di una destinazione sicura per le loro vacanze e l’Alto Adige, grazie a questa iniziativa, può fregiarsi di questo titolo”.

Infine, anche il presidente dell’HGV (Unione albergatori e pubblici esercenti), Manfred Pinzger, ha ribadito che la sicurezza è determinante per la scelta della destinazione e con questo progetto si vuole dare un segnale forte ai mercati che la destinazione Alto Adige è sicura. Inoltre, il progetto si inserisce in una serie di iniziative dell’HGV denominate “Accoglienza sicura”.

Al termine degli interventi i volontari della Croce Bianca hanno illustrato praticamente le modalità di effettuazione del test che consente di avere un risultato nell’arco di un quarto d’ora. Il direttore della Croce Bianca, Ivo Bonamico, e il direttore del servizio di emergenza, Patrick Franzoni, hanno illustrato i dettagli tecnici.