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Nei precedenti numeri di Outdoor Magazine, abbiamo toccato il tema dell’impatto del Covid-19 sull’economia nel settore outdoor e più in generale sul mercato italiano. I risultati erano relativi alla seconda indagine avviata ad aprile dal Centro Studi di Confindustria e presentavano uno scenario deteriorato rispetto alla prima versione di febbraio.
L’8 luglio 2020, Confindustria ha avviato una quarta indagine sulle imprese italiane e trasmesso i risultati in modo comparato con quelli raccolti a maggio (terza edizione dell’indagine) subito dopo la riapertura di molte aziende. Il campione di questa indagine è di 1.836 imprese contro le 2.318 della precedente. In questa indagine emerge uno scenario in miglioramento, al contempo la paura per i mesi futuri e l’esigenza di aiuti e strategie a lungo termine.

PRINCIPALI RISULTATI
• Si è registrato un miglioramento rispetto all’indagine precedente, seppure il quadro rispetto al 2019 resti negativo: in termini di fatturato la perdita media di giugno rispetto allo stesso mese del 2019 è stata del -24,5% (da -48,4% di aprile); mentre in termini di ore lavorate del -17,6% (da -46,3%).
• Continua ad aumentare il numero di aziende aperte: l’85,2% delle imprese intervistate ha riaperto totalmente (in maggio erano il 73,8%) mentre il 12,9% lo ha fatto solo in parte (da 20,3%). Le aziende ancora chiuse sono l’1,6% (da 5,9%).
• I dipendenti inattivi si attestano al 17,7%, in riduzione rispetto al 28,5% registrato nell’indagine precedente. L’utilizzo del telelavoro è diminuito, attestandosi al 19,2% dei dipendenti totali delle aziende intervistate (da 29,2%).
• Il numero dei dipendenti inattivi varia di regione in regione (con un picco del 48,1% in Campania) e di settore in settore (con un picco dell’87,7% per i servizi di alloggio e ristorazione).
• In calo, seppure resti elevato, il numero dei dipendenti delle aziende intervistate che potrebbe dover ricorrere ad ammortizzatori sociali.
• Dall’analisi delle risposte qualitative risulta chiaro il bisogno di ulteriore sostegno per le imprese da parte delle istituzioni.
• L’applicazione dei protocolli sanitari ha fatto sì che ci sia stato un aumento dei costi mensili sostenuti in media per lavoratore pari a 125 euro.
• Per reagire alla crisi le strategie introdotte più frequentemente dalle imprese sono la riduzione dei costi fissi (scelta dal 23,5%) e l’ampliamento dei target di mercato (17,9%).

Puoi trovare l’indagine completa sul numero 7/8 di Outdoor Magazine.

FONTE “Quarta edizione dell’indagine sugli effetti della pandemia da Covid-19 per le imprese italiane”- Centro Studi di Confindustria