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14 Ottobre 2020

Nike con Made To Play si impegna a lavorare con i suoi partner in un programma di formazione per gli allenatori che affronti le necessità e i bisogni delle ragazze a credere in sè stesse e nella propria capacità di essere changemaker. Questo in occasione della Giornata internazionale delle bambine che nel 2020 vuole celebrare le giovani che sono portatrici del cambiamento generazionale.

A Milano, e in Italia, la partecipazione allo sport delle ragazze è molto bassa. Nel 2019, Nike ha lanciato un movimento con la campagna “Just do it – Nulla può fermarci” il cui messaggio principale era ispirare le ragazze attraverso l’esempio delle atlete, così che l’attività sportiva diventi un’abitudine quotidiana.

Quello lanciato quest’anno da Nike è il progetto #MadeToPlay con l’obiettivo di motivare maggiormente le ragazze enfatizzando l’importanza della loro attivazione. Attraverso la partnership con la fondazione Laureus Sport for Good Italia, ciò che si vuole perseguire è dare ancor maggiore accesso allo sport così da colmarne l’abbandono delle ragazze. Grazie al coinvolgimento di tre organizzazioni sportive di calcio, basket e sport misti, al programma Made to Play parteciperanno circa 200 bambini di due scuole elementari di quartieri della periferia di Milano. L’obiettivo è garantire che il 50% dei partecipanti – compresi anche gli allenatori – siano donne.

Oltre al programma nelle scuole, Nike donerà reggiseni sportivi ad alcuni delle sue associazioni sportive di Milano, come Martinengo, Sportinzona e PlayMore, fornendo così alle ragazze ciò di cui hanno bisogno per fare sport con successo e sicurezza, aiutando a superare quelle barriere che sperimentano.

L’impegno di Nike fa seguito anche alla recente pubblicazione della Guida per l’allenamento delle ragazze Made to Play: una risorsa gratuita pensata per fornire agli allenatori gli strumenti capaci di rendere lo sport divertente per le ragazze. Investendo nella formazione inclusiva di genere, possiamo creare ambienti di sport più inclusivi per le ragazze e, a loro volta, per i futuri responsabili del cambiamento.