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15 Ottobre 2020

Il brand francese Salomon sta perseguendo un processo di riorganizzazione, dopo che Amer Sport, il gruppo finlandese di cui fa parte, è stato acquisito da Anta Sports.

L’Italia è tra i primi cinque mercati europei del marchio, motivo per cui nel prossimo futuro punterà maggiormente sull’e-commerce, già cresciuto a doppia cifra durante il lockdown grazie ai clienti fidelizzati che non potevano recarsi in negozio ma anche a nuovi consumatori arrivati nell’ultimo periodo, nonostante sul territorio l’azienda sia presente con otto factory outlet e all’interno di 700 punti vendita.

Il brand inoltre, come già spiegato qui, aprirà un nuovo polo produttivo in Francia dedicato al footwear, in partnership con l’azienda tessile Chamatex. ASF 4.0 (Advanced Shoe Factory 4.0), questo il nome dato all’innovativo stabilimento, situato a circa 200 km dalla sede di Salomon ad Annecy, avrà la capacità di produrre calzature dall’inizio del processo fino alla fine, riducendo i cicli di sviluppo dei prodotti e diminuendo l’impatto di CO2 dovuto ai trasporti.

Lo stabilimento dovrebbe diventare operativo a partire dalla metà del prossimo anno e le prime calzature saranno disponibili sul mercato da dicembre 2021. L’obiettivo della fabbrica è produrre 500.000 paia di scarpe all’anno entro il 2025, di cui metà a marchio Salomon e metà di altri brand con cui Chamatex collabora.

Le scarpe Salomon create in ASF 4.0 saranno distribuite in tutta Europa e saranno identificate come made in France. “Questo progetto è completamente in linea con il nostro approccio sociale e ambientale”, ha affermato Marie-Laure Piednoir, sustainability program manager di Salomon. “Salomon ha assunto impegni importanti come la riduzione del suo impatto di carbonio del 30% entro il 2030 e la neutralità delle emissioni entro il 2050″.