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Con un post su Instagram e una newsletter a tutti gli iscritti, La Corsa della Bora ha annunciato di essere pronta. Pronta ad affrontare il periodo che abbiamo dinanzi (ricordiamo che la gara è fissata a gennaio 2021) e ad adoperarsi affinchè la competizione si possa svolgere in tutta sicurezza.

Queste le parole del post:

Si può!
– Si può fare sport in sicurezza
– Si possono seguire le prescrizioni senza perdere lo spirito del trail
– Ci si può divertire anche anche se si applicano tutte le misure anti Covid
– Si può organizzare in serenità e a costi congrui.
– Si può offrire un buon servizio a chi corre con scelta e serenità!
Grazie a tutti i partecipanti della prova di sicurezza per La Corsa della Bora. A breve un resoconto approfondito!

Prendendo atto della situazione di emergenza e immaginando che questa possa protrarsi a lungo, proprio il giorno che precede il nuovo Dpcm e che avrà valenza almeno per un mese (15 giorni per quanto riguarda la fascia delle varie regioni italiane), La Corsa della Bora lancia un messaggio forte ai suoi iscritti. Avvisando che, in data 1° novembre 2020, dalle 9.30 alle 13.00, lo staff si è reso protagonista di un’esercitazione sull’applicazione delle misure di prevenzione alla diffusione del Covid-19 nel contesto di una manifestazione sportiva. Le finalità dell’esercitazione erano:

  • Valutazione dei rischi connessi al formarsi di assembramenti in prossimità dei punti di ristoro
  • Valutazione dei rischi connessi al formarsi di assembramenti in prossimità alle partenze
  • Valutazione dei rischi connessi all’allestimento dei punti di ristoro
  • Valutazione dei rischi connessi alla mancanza di esperienza pratica nell’applicazione dei protocolli da parte dei concorrenti
  • Valutazione dei rischi connessi alla mancanza di esperienza pratica nell’applicazione dei protocolli da parte dello staff
  • Valutazione dei rischi connessi al non rispetto delle prescrizioni da parte dei concorrenti.

Pure dinanzi all’emergenza gli organizzatori della gara non rimangono passivi e, ritenendo che probabilmente dovrà comunque essere mantenuta alta l’allerta anche una volta terminata la fase acuta, hanno deciso di investire nello studio di un corretto comportamento. 

La soluzione, per gli organizzatori, sta nel creare delle condizioni tali per cui fare una determinata cosa sia l’unica soluzione percorribile, meglio ancora se questa porta un giovamento rispetto alle routine abituali. Tale approccio garantisce quindi non solo l’osservanza naturale delle prescrizioni, ma anche la creazione di un nuovo schema che con il tempo vuole divenire una nuova routine di comportamento.