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16 Novembre 2020

Da ieri, domenica 15 novembre, il Friuli-Venezia Giulia è zona arancione. Quindi la domanda sorge spontanea: la Corsa della Bora si farà? Per questo motivo gli organizzatori, in particolare il direttore di gara Tommaso de Mottoni, tengono a specificare che “finché non verranno definite delle condizioni di legge per cui la gara non si può fare o nel momento in cui la nostra organizzazione non sarà in grado di sostenere i requisiti di sicurezza, per noi la gara si farà. Una presa di posizione netta e decisa, che va controcorrente a quella di altri colleghi, nonostante “sarebbe più semplice annullare tutto, ma lo spirito S1 non è percorrere i sentieri più semplici, bensì i più belli”.

“Forse non lo sapete, ma noi in queste condizioni ci troviamo sempre, ogni anno (permessi transfrontalieri, maltempo, viabilità, capienza delle strutture, supporto degli sponsor)”, si legge in una nota. Chi organizza un evento è sempre a rischio e sa gestire il maggior numero possibile di scenari possibili. Non diremo mai: ‘annulliamo per senso di responsabilità’, in un momento in cui ci vengono dati gli strumenti per fare l’evento”.

Attualmente una competizione viene annullata quando le autorità non ne consentono lo svolgimento oppure quando l’organizzatore non può garantire la conformità alle disposizioni in vigore e/o la sicurezza dei concorrenti. Da oggi al 3 dicembre, giorno in cui scade l’attuale Dpcm, non ci sono le condizioni perché si tenga la Corsa della Borsa. Ma la gara si tiene a gennaio, non a novembre, e al momento lo staff non vuole arrendersi, tanto da aver già previsto questa evenienza e aver elaborato delle soluzioni, precisamente quattro diversi piani operativi con cinque differenti scenari.

  • Nel caso in cui, con l’avvicinassi della competizione, le condizioni saranno le medesime in vigore adesso ma senza le limitazioni di spostamento, gli organizzatori hanno previsto l’acquisto di 2000 tamponi rapidi per i concorrenti. Al momento l’unico ostacolo per questa ipotesi è la disponibilità del prodotto nei tempi richiesti, ma i responsabili stanno già trattando.
  • La Corsa della Bora avrà luogo il 2-3 gennaio o il 9-10 gennaio oppure il 16-17 gennaio o, ancora, il 23-24 gennaio. Nel caso in cui non sarà utilizzata nessuna di queste date, la manifestazione slitterà al 2022.
  • Gli organizzatori stanno predisponendo una pacchetto ospitalità con diverse soluzioni e relative garanzie in caso di annullamento. In sostanza, chi si iscriverà dal 3 al 23 dicembre avrà copertura totale su gara e hotel.
  • Se non sarà possibile correre di notte, è previsto un piano alternativo per la 80 km, con partenza alle ore 6.

Per il momento lo staff non vuole dare altre indicazioni e fare troppe ipotesi, per poi ragionare in maniera serena con le nuove disposizioni. Il prossimo aggiornamento, infatti, sarà dato il 3 dicembre, quando si conoscerà l’evoluzione della situazione fino al 15 dicembre o anche fino al giorno della gara. “A quel punto, se non si potrà fare, diremo: ‘annulliamo perché non siamo o non ci sono le condizioni di farla’, con la serenità di chi ha fatto tutto il possibile. La stessa serenità con cui, partecipando a una competizione, si abbandona dopo aver dato il massimo”.