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16 Novembre 2020

L’universo running coinvolge un pubblico vastissimo, come dimostrato dalla sempre nutrita partecipazione alle gare di corsa su strada, di cui, prima della pandemia, si contavano almeno 20 gare in tutta Italia ogni domenica. Di conseguenza anche il numero delle società che si occupano della loro organizzazione è elevato, che devono pensare alla strutturazione e ai risultati. Ma il loro rapporto con la Federazione è sempre stato un po’ complicato, perché i primi sborsano malvolentieri migliaia di euro di tasse gara e i secondi non riescono a rapportarsi con un mondo che conoscono poco.

Per trovare un punto di sintesi tra le due realtà, un gruppo di organizzatori ha deciso di creare Italia Road Running, l’Associazione delle corse su strada, per farla diventare un punto di riferimento per gli amanti del running, anche in vista dell’avvicinarsi delle elezioni.

Loro si definiscono “un reale interlocutore con la Federazione” e assicurano “la Federazione è la nostra casa e i nostri intenti non vogliono essere quelli di rappresentare una ‘controparte’ ma vorremmo cercare, insieme, di valorizzare al meglio la nostra attività, raggiungendo una collaborazione che porti ad una effettiva percezione e al miglioramento del lavoro di tutti noi”. Vogliono proseguire il lavoro portato avanti dal gruppo di delegati – ormai interrotto – e raggiungere gli obiettivi messi già da tempo in agenda, come la partecipazione degli atleti stranieri, la revisione dei parametri di classificazione degli eventi, la problematica relativa al controllo dei certificati medici delle runcard… Temi già portati alla luce in passato e che riaffiorano adesso, momento “opportuno” di cui bisogna “approfittare per riprendere la vasta agenda delle cose da sistemare”.

Ma l’Associazione guarda ancora più in alto, a un obiettivo più grande da raggiungere un domani: “vuole essere un passaggio verso la costituzione di una Lega delle corse su strada, prevista dello statuto federale e che dia titolo alla presenza in consiglio federale”.

Per il momento non ha preso posizione a favore di alcun candidato alla presidenza della Fidal e, anzi, si è rivolta a tutti loro per stimolarli ad assumere una posizione rispetto all’agenda proposta da Italia Road Running. Infatti, ai già citati problemi messi in evidenza, si aggiungono quelli del ruolo in consiglio federale e nell’ufficio running, la razionalizzazione del calendario e la modifica del sistema runcard, oltre a quello (forse) più importante di “voler rappresentare un aiuto concreto per gli organizzatori, con l’intento di mettere a fattor comune esigenze e competenze per fare crescere tutto il movimento”.