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16 Novembre 2020

Anche la Toscana si tinge di rosso. Dallo scorso 15 novembre, secondo le disposizioni del governo e del ministero della Salute, la regione ha nuove regole e divieti più stringenti.

Fortunatamente, per ora, come per la Lombardia, anche gli specializzati running rientrano tra le attività commerciali che possono rimanere aperte. Tra questi il Maratoneta Sport, punto di riferimento per i podisti di Siena e dintorni. Se in un primo momento Leonardo Nannizzi, titolare del negozio, aveva comunicato con un post su Facebook di chiudere comunque, dopo aver ricevuto numerose richieste di assistenza/acquisto, ha deciso di tenere lo store aperto:

“La notte ha portato consigli, e la giornata di oggi è stata piena di chiamate e messaggi che sollecitavano la nostra apertura, anche se rimarremo aperti in una città semi deserta.
Ma sentire così tante richieste, essendo un punto di riferimento per molti, ci ha fatto sentire importanti, forse ci eravamo sottovalutati, inoltre lo stimolo di un collega, ci ha indotto a cambiare idea…Magari con una revisione degli orari e con qualche novità!”.
Abbiamo parlato al telefono con Leonardo che ci ha un po’ raccontato il suo stato d’animo in questa difficile situazione.
Come sta andando questo primo giorno di lockdown?
Siamo fortunati, rientrando nelle attività commerciali che possono rimanere aperte. Se in un primo momento ho pensato alla chiusura, i clienti e gli amici, con le loro tante richieste degli scorsi giorni mi hanno fatto cambiare idea. Ho capito che il negozio è un punto di riferimento ed è importante che rimanga aperto in questi giorni. Non tanto per il guadagno, poiché le vendite probabilmente non coprirebbero i costi gestionali. Ma per dare un segnale che ci siamo. Per tenere accese le luci della vetrina e non rabbuiare del tutto la strada. La gente ha bisogno di questo. Lo considero un investimento futuro sui nostri clienti.
Sembrerebbe un déjà vu, con meno restrizioni questa volta…
Abbiamo pagato, come tutti, un prezzo alto con lo scorso lockdown. I soldi persi in quelle nove settimane di chiusura non li abbiamo recuperati, nonostante alla riapertura le vendite siano andate bene. E poi abbiamo investito per sanificare il negozio e renderlo sicuro. Abbiamo creato un’uscita separata dall’entrata e allestito una sala d’attesa di 20 mq. Di certo non è qui che puoi rischiare il contagio ma, per colpa dell’irresponsabilità di molta gente, ora si rischia una doppia tragedia: un danno economico irreparabile per molti e l’aumento dei contagi. Spero che per Natale la situazione migliori e i commercianti possano tornare a vendere. Anche se prevedo un’altra chiusura dopo Natale, per gennaio. Inoltre essendo presidente provinciale della Confesercenti, con 4200 associati di cui oltre 1000 solo a Siena, sento molto la responsabilità, la preoccupazione e la pressione del periodo. La nostra città ne sta risentendo tantissimo. Il turismo è fermo, la ristorazione anche. Anche tutti gli studenti universitari fuori sede, dovendo fare didattica a distanza, non ci sono più.
Cosa vuoi dire ai tuoi clienti e agli amici del negozio?
Che siamo aperti, ci siamo. Possono venire quando vogliono per acquistare, muniti di autocertificazione, anche dai Comuni limitrofi. Facciamo anche consegne a domicilio. In bici se in città, in scooter se nei Comuni vicini. 
Cristina Turini