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26 Gennaio 2021

Ha corso a una media di 3’42” al km per 100 km l’ultra runner Jim Walmsley, atleta ambassador del brand HOKA. Eppure non è riuscito, per soli 12 secondi, a infrangere il record mondiale stabilito nel 2018 dal giapponese Nao Kazami. 

Ma con un tempo di 6h 9′ e 26″ l’atleta americano si è comunque aggiudicato il titolo americano sulla distanza, infrangendo il record appartenente a Max King (2014).

Il 23 gennaio scorso, nell’ambito del Project Carbon X 2 tenutosi a Chandler, Arizona, insieme a Walmsley c’erano altri 39 ultrarunner élite impegnati nel tentativo di infrangere il record mondiale di corsa sui 100 km (sia in campo maschile che femminile).

Walmsley intorno a metà gara ha anche subito un infortunio, tagliandosi la spalla sinistra su un segnale di percorso. Eppure non si è mai fermato, cercando di dare il meglio negli ultimi km, che sono stati una vera lotta contro il tempo.

“Mi sento davvero come se avessi tirato fuori tutto da me oggi, ho scavato molto in profondità e combattuto fino al traguardo. Non mi sento come se avessi rinunciato, ma è stato difficile vedere i secondi scorrere a pochi metri dal traguardo. Oggi sono stato comunque premiato con il record americano. È stata una giornata davvero incredibile” – ha dichiarato Walmsley al termine dell’impresa.

Nella gara femminile, la britannica Carla Molinaro e la statunitense Camille Herron hanno guidato la prima metà della gara fino al giro di boa, dove poi la francese Audrey Tanguy ha prevalso, fino ad arrivare prima al traguardo.