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La quarta delle cinque giornate ISPO 2021 è stata dedicata a un tema sempre più attuale e di forte impatto: la sostenibilità. Le conferenze e i workshop hanno cercato di fare luce per capire come agire in futuro e quali opportunità offre l’economia circolare, con focus sui temi della cooperazione e della creazione. L’industria sportiva, tra l’altro, è tra le più avanzate in questo campo, tanto da essere una forza trainante nel raggiungimento degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (OSS).

Di seguito il report della giornata (qui trovate quello del primo, del secondo e del terzo giorno).

Kilian Jornet

L’atleta di punta Kilian Jornet, vincitore della ISPO Cup di quest’anno, è intervenuto in apertura di giornata, rivolgendo un appello all’industria dello sport: “Noi come specialisti dell’outdoor siamo l’industria che è più strettamente connessa alla natura: sperimentiamo anche gli impatti come il cambiamento climatico o lo scioglimento dei ghiacciai”. Per poi aggiungere: “È fantastico che ISPO stia facendo della sostenibilità una priorità nella sua agenda. Per tutta l’industria sportiva, la collaborazione è la chiave del cambiamento in questo.

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite e il Green Deal

Gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (OSS) sono ambiziosi circa gli sforzi di sostenibilità nell’industria dello sport e dell’outdoor. Ma come possono i marchi sportivi implementarli al meglio? Richard Collier, ceo di Jack Wolfskin, consiglia di concentrarsi su obiettivi individuali: Cerca di capire quale OSS si adatta meglio al tuo marchio e perseguilo con forza. Perché è impossibile raggiungere tutti gli obiettivi contemporaneamente”. Simile la visione del ceo di Bluesign Jill Dumain: Collega gli obiettivi di sostenibilità alle tue competenze principali.

Anche il Green Deal della Commissione europea è un ulteriore passo verso una maggiore sostenibilità, soprattutto per i produttori tessili. È sia un’opportunità che un obbligo. E per l’industria dell’outdoor è un bene, perché è già più avanti di altre industrie. Ma c’è ancora molto da fare, e ora è anche richiesto dalla legislazione. Prima ci adattiamo a questo, meglio è.

Rebecca Johanson, sustainability and R&D manager di Helly Hansen, avverte che per combattere il cambiamento climatico, è essenziale ridurre radicalmente le emissioni di CO2 già nei prossimi 9/12 anni: C’è un senso di urgenza.

adidas

Presentando il suo piano sostenibile, l’azienda ha dichiarato di mirare a raggiungere l’utilizzo del solo poliestere riciclato (al momento è già nella misura del 60%) entro il 2024 e la neutralità climatica entro il 2050. Carla Murphy, general manager di adidas Outdoor, ha inoltre spiegato il principio dei materiali del marchio, che sostanzialmente consiste in un loop: recycled loop (il materiale riciclato diventa prodotto), circular loop (i vecchi prodotti diventano nuovi alla fine del loro ciclo di vita), regenerative loop (vengono utilizzati materiali ricavati da risorse naturali rinnovabili).

Gore

Anche Gore, attraverso la sua global business leader Achim Löffler, ha presentato i suoi impegni a favore della sostenibilità: attualmente l’azienda sta lavorando per realizzare una membrana isolante che sia priva di PFC al 100% e nel futuro vuole considerare anche il modello del noleggio per l’abbigliamento. Gore, inoltre, mira a diventare completamente carbon neutral entro il 2050 e sta puntando a una riduzione del 60% delle emissioni di CO2 nei suoi impianti di produzione e uffici per il 2030.

ISPO Awards

Nel pomeriggio la Nordic Expedition Down di Haglöfs, una giacca funzionale che riesce a mantenere il calore anche in caso di freddo estremo, è stata nominata “Prodotto dell’anno” nella sezione outdoor (qui gli altri vincitori). Il suo isolamento mantiene asciutto e caldo fino a 10.000 minuti anche in condizioni estreme, umide e bagnate, oltre a avere un alto rapporto calore-peso (la taglia L pesa solo 850 g).

Per Victor Adler, global marketing director di Haglöfs, il premio è il coronamento di un anno speciale: Siamo molto felici e onorati di ricevere il prestigioso premio ISPO come prodotto dell’anno per il nostro Nordic Expedition Down Hood. Questo è stato un anno eccezionale sotto molti aspetti, e siamo incredibilmente orgogliosi di essere riusciti a sviluppare un’innovazione così complessa in un anno come questo”.

(Credits foto © Messe München)