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Sono stati 24 gli atleti ASICS che hanno battuto il proprio record sui 5 e i 10 km. Si è infatti svolto oggi Be(at) Your Personal Best, l’evento, trasmesso in diretta live da Morton, Francia, che ha messo alla prova non solo i top runner del brand ma anche le nuove MetaSpeed Sky.

Sui 10 km, Hillary Kipkoech ha vinto la gara maschile ottenendo la miglior prestazione mondiale del 2021 sulla distanza (27:35).

Nella gara femminile la vittoria è andata a Mekdes Woldu che ha stabilito il nuovo record nazionale dell’Eritrea (31:47). Sui 5 km, nella gara maschile, Boniface Bikiwott ha concluso in 13:34, mentre in quella femminile, Sarah Lahti, ha ottenuto il nuovo record nazionale svedese (15:22).

Tutti gli atleti hanno indossato le nuove MetaSpeed Sky. Dopo la gara, Sarah Lahti ha dichiarato: “Sono veramente felice. Nei primi 3 km ero davvero carica, e mentre guardavo l’orologio realizzavo che se avessi tenuto quel ritmo, avrei potuto ottenere il record. Vorresti sempre dare il meglio di te, e oggi sono riuscita a darlo.”

La gara è stata riconosciuta dalla Federazione Francese di Atletica e dalla World Athletics, validando tutti i record come ufficiali.

Le condizioni di gara, lungo tutto l’anello in asfalto di 2,5 km sono sempre state ottimali, temperatura di 15 gradi e poco vento.

Presenti anche gli italiani Samuele Dini, che ha corso la gara da 10 km, Pietro Riva e Ludovica Cavalli che si sono cimentati nella 5 km.

Tutti e tre hanno stabilito il loro nuovo record personale su strada. Queste le dichiarazioni di Pietro Riva: “Sono contento, ho ripreso a marzo dopo 50 giorni di inattività e non ero sicuramente al massimo della condizione, però ho dato tutto me stesso. L’unico rammarico che posso avere riguarda il fatto che, forse, con una distribuzione migliore avrei potuto fare meglio e abbassare il tempo di una decina di secondi. Ho comunque migliorato il mio tempo personale su strada e posso dichiararmi più che soddisfatto. Mi sono trovato molto bene con le ASICS MetaSpeed Sky e non vedo l’ora di provarle su distanze più lunghe dove sono sicuro daranno ancora più vantaggi.”

L’unica atleta italiana in gara era Ludovica Cavalli: “Anche io sono contenta perché sono rientrata soltanto da due settimane dopo che, per 21 giorni, sono stata ferma perché positiva al Covid. Nonostante non fossi ancora pronta per una gara di alto livello le scarpe mi hanno sicuramente aiutata e sono fiduciosa per il mio futuro.”