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In una ricerca condotta da Reebok emerge quanto, al giorno d’oggi, conti allenarsi in modo sostenibile. È stata stilata una classifica sulle migliori città tenendo in considerazione la percentuale di utilizzo di biciclette, il numero di sentieri dove poter correre e camminare, le migliori attrezzature per palestra a basse emissioni di carbonio, il tasso di criminalità e le ore di luce solare.

La nostra routine è stata stravolta nell’ultimo anno e ognuno di noi è stato costretto a considerare dei modi più creativi – e a volte più sostenibili – per allenarsi. Andare in bicicletta, correre e camminare sono stati (e continuano a essere) solo alcuni degli esercizi più comuni per mantenersi in forma durante il lockdown.

Le nuove abitudini di italiani e non, si prevede continueranno anche post-pandemia proprio perché si è capito quanto lo sport possa giovare alla nostra salute. Un ulteriore studio condotto da Women’s Health UK dimostra che il 72% delle persone iscritte in palestra non vi farà ritorno a seguito dell’annullamento delle misure restrittive anti-Covid. Moltissimi utenti hanno infatti sostituito l’allenamento in strutture dedicate con allenamenti casalinghi oppure con lunghe camminate e corse all’aperto, alternative più sostenibili di quello svolto in palestra.

A tal proposito un aspetto importante è il notevole aumento della consapevolezza circa l’impatto che le palestre hanno sull’ambiente.

“Molte palestre sono dotate di una varietà di impianti alimentati elettricamente, sistemi di illuminazione e di aria condizionata ad alta potenza e alcune sono aperte 24 ore al giorno per sette giorni a settimana”, ha commentato il dottor Folusha Oluwajana, personal trainer e medico di base.
“Gli allenamenti eco-friendly sono gratuiti e possono essere spesso effettuati vicino a casa, oltre a offrire tutti i vantaggi e benefici relativi al tempo speso fuori all’aria aperta, esposti all’aria fresca e al sole, ricco di vitamina D”.

Le 20 migliori città per allenarsi in maniera eco-friendly nel mondo

Per analizzare lo stato attuale dell’allenamento sostenibile sono state prese in considerazione 30 città, e ne sono stati analizzati diversi parametri, tra cui la percentuale di utilizzo della bicicletta, ore di sole e il numero di sentieri per correre o camminare.

“Spesso ci facciamo prendere dalla mania di comprare gli oggetti tecnologici più recenti per facilitare o monitorare il nostro allenamento, dimenticandoci che l’unica cosa di cui abbiamo realmente bisogno e il nostro corpo”, sostiene Abigail Ireland, performance strategist.

Al primo posto in classifica troviamo Tokyo, che registra tra i tassi di criminalità più bassi tra le città analizzate nello studio, con circa 1.500 piste da corsa naturali. Seguono Sydney, con un numero di ore di sole molto alto, circa 1.833 sentieri per correre e 323 percorsi per escursioni, e Londra, la prima tra le città europee, che ha ben 6.743 percorsi per il running e 243 per l’escursionismo.
Copenhagen, quarta, invece stupisce con una percentuale di utilizzo della bicicletta pari al 39,69%, oltre ad avere il tasso di inquinamento e di criminalità al di sotto della media.

Inoltre, secondo i risultati dello studio, i londinesi cercano su Google parole relative all’allenamento sostenibile con una media di 5.724 volte al mese. I termini cliccati includono “palestre di seconda mano” e “macchinari per il fitness di seconda mano”.

Quando si tratta di comprare attrezzi per i propri allenamenti in casa è importante considerare beni di seconda mano, come per esempio dumbbells e panche. Un altro modo per essere sostenibili quando ci si allena da casa è attraverso l’utilizzo di oggetti che si possiedono di già nella propria abitazione. Sedie e sgabelli sono una valida alternativa alle panche da palestra, mentre una bottiglia d’acqua (riutilizzabile), lattine, barattoli e buste di farina o zucchero possono essere utilizzati come pesi”, ha aggiunto il dottor Oluwajana.

La classifica italiana

Sul gradino più alto del podio svetta Firenze, con un numero di ore di luce solare annuali molto alto (pari a 2.410) e un tasso molto basso di criminalitàVenezia è al secondo posto, con il tasso più basso di criminalità e inquinamento tra tutte le città analizzateBologna si posiziona terza in classifica vantando ben 66 sentieri per correre e 15 percorsi escursione, che la rendono una città perfetta per allenarsi in maniera eco-friendly.
Napoli è invece la città meno ecosostenibile in cui allenarsi. Infatti, la città detiene un alto tasso di criminalità e un numero inferiore di percorsi corsa ed escursione rispetto alle altre città.

Fitness sostenibile

Circa l’importanza di considerare alternative di allenamento più sostenibili Abigail Ireland commenta: “Bisogna davvero imparare ad apprezzare ciò che madre natura ci offre. Andare a correre all’aperto o provare il plogging, un nuovo allenamento di origine svedese che consiste nel correre mentre si raccolgono i rifiuti per terra”.

Per camminare insieme verso un futuro più green è importante oggi considerare anche il totale di emissioni ottenute dalla produzione di prodotti e attrezzi da palestra. Lo studio di Reebok rivela che le dumbbells fai-da-te sono il miglior attrezzo per palestra sostenibile.

Infatti, producendo in media 0.4 kg di emissioni di carbonio per unità e grazie all’utilizzo di un materiale chiamato polietilene, le dumbbells fai-da-te sono la scelta perfetta.

Altri attrezzi e oggetti comuni, tra cui i materassini yoga e le yoga balls, si classificano rispettivamente al secondo e terzo posto tra gli attrezzi da allenamento più ecosostenibili. Composti da un materiale chiamato polivinilcloruro (PVC), questi prodotti producono solo 0,6 kg e 0,7 kg di emissioni di carbonio.

“Quando si tratta di comprare attrezzi è bene optare per oggetti da palestra essenziali e duraturi, come per esempio le dumbbells, kettlebells, bilancieri e barre di resistenza. Questi oggetti infatti offrono una varietà ampia di esercizi senza il bisogno di utilizzare una presa elettrica”, ha concluso Ireland.

(Credits photo © Reebok)