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Torna in Europa “Running Up For Air”, l’iconica corsa di resistenza in cui i partecipanti corrono in montagna per 3, 6, 12 o 24 ore per migliorare l’aria che respiriamo, ospitata da Patagonia. Una sfida di resistenza a livello europeo, che si terrà il prossimo 31 luglio e a cui sarà possibile partecipare, da solo o con una squadra, insieme ad altri runner da ogni parte del continente attraverso un hub virtuale. Sarà dunque possibile correre ovunque, non necessariamente nel Vecchio Continente.

I partecipanti contribuiranno ad aumentare la consapevolezza dell’inquinamento dell’aria e raccogliere così fondi da destinare a 18 gruppi ambientalisti che si battono per l’aria pulita. Tra questi rientrano gli italiani “Cittadini per l’Aria” e “Genitori Antismog” e gli internazionali “ClientEarth”, “Fridays for Future” e altri ancora.

Che il percorso scelto porti lungo sentieri alpini o a risalire la collina del parco dietro casa, che si tratti di 24 ore di allenamento intenso o tre ore tranquille a velocità ridotta, ogni metro percorso conterà.

Per scoprire l’impegno di Patagonia sul problema dell’inquinamento atmosferico e sui gruppi in tutta Europa cliccare qui.

Il progetto

Oggi, in tutta Europa, l’aria è tossica. Provoca danni alla nostra salute e all’ambiente che ci circonda. Gli amanti del trail running ne sentono gli effetti e per le comunità che vivono nelle grandi città si tratta di un problema critico.

Originariamente Running Up For Air è nata come sfida di resistenza da svolgersi in montagna, ideata per raccogliere fondi a sostegno della lotta per migliorare la qualità dell’aria per coloro che vivono nella zona del Wasatch Front, nello Utah. La prima edizione europea si è svolta a Chamonix, in Francia, a maggio del 2019.

La quota di partecipazione è di 20 euro e sarà devoluta direttamente a 18 gruppi ambientalisti che si battono per l’aria pulita. Ogni persona o gruppo può scegliere di partecipare ovunque preferisca e di correre tra le ore 6 del 31 luglio e la stessa ora del giorno successivo.

Dichiarazioni

L’ambassador Patagonia Clare Gallagher ha raccontato: “Correndo a Chamonix, gli abitanti del posto mi hanno detto che nei giorni di maggiore smog c’è una cappa di inquinamento sospesa sopra la valle. Mi sono resa conto che l’inquinamento atmosferico di Chamonix è molto simile a quello di Salt Lake City. Non importa dove viviamo: vale sempre la pena dedicare una giornata a correre per riflettere sull’inquinamento atmosferico e fare qualcosa per combatterlo.

Le fa eco anche un’altra ambassador Patagonia, Martin Johnson: “Come trail runner e ultrarunner, per me non c’è niente di meglio che correre nella natura e provare la gioia di respirare aria pulita. Tuttavia, avendo due figli e vivendo e lavorando a Londra, le opportunità di fuga in campagna o in montagna per respirare aria pulita sono limitate. Di conseguenza, mi trovo a correre più di quanto vorrei fra le strade della capitale – dove la qualità dell’aria è fra le peggiori d’Europa – sia per allenarmi, che per andare e tornare dal lavoro”.

(Credits photo © Thomas Bohne, Olly Bowman e Phil Young)