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Il colosso americano dello sportswear ha chiuso l’ultimo trimestre (conclusosi a fine maggio) con un fatturato di 12,34 miliardi di dollari pari a 10,32 miliardi di euro.

Se si considera che l’anno precedente il fatturato Nike corrispondeva a 6,32 miliardi di dollari, l’aumento è stato impressionante, addirittura del 21% rispetto allo stesso periodo del 2019.

Una performance questa, che ha sorpreso soprattutto Wall Street, dal momento che gli analisti finanziari si aspettavano un simile rimbalzo.

Soprattutto in Nord America, nell’ultimo trimestre, Nike ha più che raddoppiato le proprie vendite (+141%) rispetto allo stesso periodo del 2020, a 5,38 miliardi di dollari, mentre gli analisti puntavano su 4,3 miliardi.

In Europa (EMEA), il gruppo annuncia un +123% al netto dei cambi valutari (e +21% rispetto al 2019). L’area della Cina ha avuto un trimestre più tranquillo, con vendite in aumento del 17%, a 1,93 miliardi di dollari. L’ultimo polo, che riunisce il resto dell’Asia, i mercati del Pacifico e l’America Latina, invece, è cresciuto dell’82%, a 1,46 miliardi di dollari.

Nike sottolinea che nonostante la riapertura dei negozi, l’attività delle sue vendite digitali non è diminuita, progredendo del 41% rispetto al 2020 e del 147% rispetto all’ultimo trimestre del 2019.

La società, che aveva registrato una perdita netta di 790 milioni di dollari nel medesimo trimestre di un anno prima, ha ampiamente risalito la china: il suo utile netto ora supera gli 1,5 miliardi di dollari.

Nell’intero anno il gruppo ha registrato un fatturato di 44,5 miliardi di euro, in crescita del 19% (+17% a cambi costanti). E un utile netto più che raddoppiato (+ 127%) a 5,7 miliardi di dollari.

Fonte: Reuters