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ASICS ha riportato un fatturato di circa 1,6 miliardi di euro per i primi sei mesi del 2021, con un aumento del 42,6% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Nel secondo trimestre (aprile-giugno) ha guadagnato 95,8 milioni di euro, lasciandosi alle spalle le perdite subite nel 2020, segnato dalla pandemia.

Il segmento corsa, in particolare, ha contribuito a raggiungere questi risultati, crescendo di oltre il 50% a 1,626 miliardi di euro delle entrate totali nel semestre. A seguire le categorie core performance sport con l’11,2% del totale e Onitsuka Tiger con il 10%, per poi chiudere con sports style e abbigliamento & equipaggiamento.

Le aree geografiche più redditizie sono state l’Europa con un fatturato di 448 milioni di euro (+56,2%), il Nord America con 332 milioni di euro (+50,8%) e il Giappone con vendite a 352 milioni di euro (+20,1%). In Cina, invece, gli affari ammontano a 217 milioni di euro, in crescita del 51%, mentre in Oceania del 52%, poco più di 100 milioni di euro. Nel Sudest asiatico e nell’Asia meridionale, infine, crescono del 26,5% a 35,9 milioni di euro.

Anche le vendite online sono aumentate a livello globale, in particolare in Europa (+57%), Giappone (+49%) e Nord America (+19%).

ASICS prosegue il proprio trend di crescita, come dimostrato già nel trimestre gennaio-marzo 2021, quando il brand registrò una crescita del 43,9% sulle vendite all’ingrosso in tutta l’area EMEA. In linea con i dati raccolti alla fine del Q2, la società prevede di espandere le proprie attività e investimenti in Europa, dove ha riscontrato ottimi ritorni, con focus principalmente su Londra e Milano.