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Non a caso abbiamo voluto usare questa parola (condivisione) nel titolo del nostro ampio speciale dedicato alla settima edizione degli ORBDAYS 2021. L’evento organizzato dal nostro gruppo editoriale, andato in scena il 12-13 settembre nella splendida cornice di Riva del Garda, quest’anno ha battuto ogni record: oltre 120 marchi rappresentati da 70 espositori, 600 negozianti per 300 punti vendita, 1.200 operatori nell’arco della due giorni, cinque workshop, 20 experience guidate, centinaia di test e svariate decine di ordini effettuati.

Numeri che confermano l’importanza strategica dell’appuntamento. Non solo per il business, ma anche come preziosa occasione di confronto e dibattito sulle tendenze presenti e future del mercato. A questo proposito sono emerse chiaramente la convergenza e la reciproca influenza tra segmenti di mercato che solo fino a pochi anni fa apparivano ben più distanti e separati. Sia come pubblico di riferimento che come distribuzione. Parliamo in primis proprio dei settori della corsa e dell’outdoor. Del resto proprio gli ORBDAYS nacquero nel 2015 come un evento decisamente legato al mondo della montagna. Poi nel 2019 la scelta di affiancare un padiglione dedicato ai marchi running. Nel 2020 l’idea di “mischiare” i due mondi, fino al culmine di quest’anno: tutti in un unico grande spazio, senza di fatto più barriere e distinzioni.

Un’evoluzione naturale che non cancella le peculiarità dei due settori, ma ne evidenzia però i molteplici punti di contatto, con il trail running a fare da perfetto punto di congiunzione. Oggi possiamo dire che non esistono (o sono davvero pochi) i negozi che trattano uno dei due mercati senza essere in qualche modo attivi nell’altro, o se non altro influenzati da esso. Del resto proprio l’outdoor e il running (insieme alla bici) sono stati tra i settori indubbiamente più in crescita degli ultimi due anni. Con il Covid a fare paradossalmente da ulteriore acceleratore, come abbiamo più volte sottolineato con i nostri approfondimenti (a proposito, non perdetevi l’ultima inchiesta realizzata alle pagine 28-32, che coinvolge molte delle aziende protagoniste dell’evento di Riva del Garda).

Discipline che hanno influenzato e contaminato anche altri settori. Si pensi a quello del fitness, profondamente messo in discussione dalla pandemia e che sta cercando di rilanciarsi superando il concetto di palestra tradizionale e richiamando proprio alcuni stilemi del mondo outdoor e running, puntando su spazi e attività all’aperto. A proposito di fitness, su questo numero vi proponiamo un’interessante analisi sulle città più attive in Italia e nel mondo. Un’altra delle numerose “finestre” aperte da Running Magazine sulle altre discipline. Attenzione rafforzata e culminata quest’anno con il lancio dell’apprezzata sezione “Altri Sport”, destinata peraltro a crescere di importanza e fogliazione nei prossimi numeri. Del resto la condivisione sulla quale vogliamo porre il focus non è solo quella del successo di cui parlavamo all’inizio. Ma anche quella di un nuovo concetto di benessere e sport, più allargato, trasversale e inclusivo. Nel quale il running continuerà a essere uno dei grandi protagonisti.

Benedetto Sironi

benedetto.sironi@sport-press.it