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Che il mondo digitale sia diventato negli ultimi anni sempre più presente e pervasivo nelle nostre vite è un dato di fatto. I numeri globali sono eloquenti: quasi 5 miliardi di persone accedono quotidianamente a internet e circa 4,5 miliardi utilizzano i social (oltre il 50% della popolazione mondiale). In Italia, in particolare, gli utenti giornalieri sul web sono oltre 50 milioni (93% da mobile) e in media trascorrono oltre sei ore e mezza in rete. Il 97% degli italiani possiede uno (o più) smartphone, mentre le persone attive sui social sono 41 milioni (6 milioni in più rispetto al 2020).

Interessante anche analizzare nello specifico i numeri riguardanti le fasce d’età più giovani. A questo proposito, uno studio che analizziamo nelle prossime pagine ci rivela che otto ragazzi su dieci tra gli 11 e i 18 anni spendono più di due mesi all’anno sui social network, cioè quattro ore al giorno. Contrastanti le analisi a medio termine: entro il 2025 addirittura un quarto dei bambini italiani tra i 6 e i 10 anni utilizzerà il cellulare ogni giorno. Percentuale che sale al 90% nella fascia 11-17 anni. Ma sorprendentemente, per esempio, si prevede un calo di iscritti ai social nella fascia 9-10 anni.

Così come non fosse scontato, nonostante tutto, c’è un leggero aumento del livello di attività fisica tra i giovani italiani negli ultimi 10 anni: il numero di bambini italiani che non fanno alcun tipo di attività fisica è infatti passato dal 26% al 20%. Tuttavia è ormai evidente come un significativo numero cresca utilizzando sempre più schermi di dispositivi digitali al posto che dedicare quello stesso tempo a giocare all’aperto o a praticare sport. Insomma, i bambini di questa generazione non si muovono abbastanza. Stanno troppo tempo seduti, sia a scuola che di fronte agli schermi. Vale la pena ricordare, invece, come proprio il movimento sia fondamentale per l’elaborazione sensoriale nonché per la salute psicologica. È stato stimato che il livello di attività fisica per i bambini tra gli 0 e i 5 anni di età dovrebbe essere di 180 minuti al giorno e di almeno 60 minuti per quelli tra i 5-18 anni.

I dati che abbiamo citato ci confermano come sia oggi, e in prospettiva, ancor più importante promuovere e diffondere maggiormente la pratica sportiva. Ovviamente il running, viste anche le sue differenti declinazioni e la sua accessibilità, è una delle attività più adatte per portare avanti questa vera e propria “missione”. Ma anche per tutti gli operatori di questo settore è fondamentale tenere gli occhi aperti verso le altre discipline sportive. Le quali possono talvolta essere complementari o in qualche modo anche connesse proprio con il settore della corsa e i relativi marchi. Nonché in termini di prodotto e distribuzione.

Non a caso abbiamo lanciato quest’anno con grande successo sulle pagine di Running Magazine una rubrica a cura di Sportbusiness, la nostra piattaforma digitale dedicata a tutti gli sport. E anche nelle prossime pagine, come già fatto più volte, torniamo a parlare di tennis e padel. Due sport in grande ripresa (il tennis) e crescita (il padel). Quest’ultimo in particolare con un trend positivo impressionante a quattro cifre negli ultimi tre anni. Si è passati dai poco più di 60mila praticanti del 2018 agli oltre 450mila attuali. E dai 1.800 campi di gennaio 2021 si è arrivati a oltre 4.500 (1.000 dei quali solo a Roma, con un incremento dell’80% in 11 mesi).

Numeri eloquenti inseriti in una congiuntura che continua a essere particolarmente favorevole per la crescita del mondo running e in generale delle attività outdoor. A rivelarcelo sono i primi dati di consuntivo che stiamo raccogliendo sul 2021 da parte di aziende, agenti e retailer. I quali, come di consueto, saranno elaborati all’interno delle prossime e attese inchieste previste sui prossimi numeri. Dalle quali emergeranno anche i nuovi profili dei runner e degli sportivi di oggi. Che con un gioco di parole potremmo definire sempre più “inter-connessi”: grandi utilizzatori delle tecnologie digitali, vero. Ma al contempo attenti e interessati a praticare più discipline (il padel ne è un esempio). Una bella opportunità di arricchire la propria offerta anche per aziende e retailer.

Benedetto Sironi

benedetto.sironi@sport-press.it