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Le normative che regolano la distribuzione stanno evolvendo velocemente e IOG ha investigato sul tema per poter offrire ai propri associati informazioni approfondite, al fine di prendere scelte consapevoli.

Nell’ultimo decennio la distribuzione ha subito profondi cambiamenti: le vendite online e l’avvento dei marketplace non solo hanno sconvolto interi settori, ma hanno avuto un’ulteriore accelerata a livello globale durante i periodi di lockdown causati dalla pandemia. A fine 2021 IOG ha commissionato all’avv. Lucia Bressan, esperta in diritto internazionale commerciale, uno studio ad hoc per le aziende del settore outdoor e, a marzo 2022, è stato presentato un interessante documento di “Q&A” in materia di distribuzione selettiva e intese verticali, che ha fornito alle imprese associate aderenti al progetto un quadro di riferimento puntuale. Qui di seguito l’avv. Bressan propone un sintetico aggiornamento alla luce delle nuove normative intervenute durante la primavera scorsa.

Regole di concorrenza negli accordi verticali tra imprese

La Commissione Europea ha adottato il 10 maggio 2022 il nuovo Regolamento n. 2022/720 di esenzione per categoria agli accordi verticali (VBER) e le relative linee guida in vigore dal 1° giugno 2022 e valide fino al 31 maggio 2034. Il nuovo VBER si applica a tutti gli accordi conclusi a partire dal 1° giugno 2022, mentre gli accordi in vigore alla data del 31 maggio 2022 – e che godevano di un’esenzione dal divieto ai sensi del vecchio VBER e non più disponibile ai sensi di quello nuovo – continueranno a essere coperti dall’esenzione fino al 31 maggio 2023, periodo transitorio in cui le imprese dovranno aggiornare e adeguare i propri contratti e le proprie policy alle nuove disposizioni.
Il VBER (Vertical Block Exemption Regulation) fornisce un porto sicuro (il cosiddetto safe harbour) poiché esenta determinate categorie di accordi verticali, vale a dire accordi fra imprese operanti a livelli diversi della filiera (ad esempio, produttore e distributore/rivenditore, franchisor e franchisee) dall’applicazione dell’Art. 101(1) del Trattato sul Funzionamento dell’Unione Europea (TFUE) che vieta gli accordi fra imprese che abbiano per oggetto o per effetto di impedire, restringere o falsare il gioco della concorrenza all’interno del mercato interno.

Scopri di più su VBER a pagina 12 di Outdoor Magazine 09.

A cura di Lucia Bressan, avvocato dello studio legale Bressan, partner di Assosport.