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ASICS ha pubblicato il suo Report di Sostenibilità 2023, all’interno del quale emerge come il benessere psicofisico delle persone sia una priorità per l’azienda e il suo percorso di sostenibilità, dai temi materiali emersi dall’analisi svolta sulla supply chain, alle azioni per il contrasto al cambiamento climatico.

Tra le attività principali vengono evidenziate:

Aver aumentato la consapevolezza rispetto alla disparità di genere nell’esercizio fisico.

Aver introdotto sul mercato la sneaker con il minor impatto in termini di CO2e.

Aver ispirato 50 mila persone a unirsi alla challenge Run for Reforestation.

Aver ricevuto il riconoscimento da parte di KnowTheChain per aver mitigato il rischio di lavoro forzato.

Aver ridotto la CO2e del 29,8% nell’operatività diretta e del 21,6% lungo la supply chain.

Yasuhito Hirota, chairman e ceo ha dichiarato: “Questo report è l’ultimo capitolo della nostra storia di sostenibilità. Evidenzia le azioni che abbiamo intrapreso per promuovere il benessere e comprendere la scienza che ne è alla base, riducendo al minimo il nostro impatto sul pianeta”.

In un contesto di incertezza economica e di peggioramento della salute mentale, il marchio giapponese ha deciso di supportare la società incentivando le persone a fare movimento. ASICS è passata da essere azienda incentrata unicamente sui propri prodotti a una realtà che intende supportare “l’atleta che è in ognuno di noi”, attraverso l’applicazione di fitness-tracking Runkeeper e il programma di iscrizione OneASICS. L’azienda ha superato nettamente l’obiettivo di 5 milioni di soci OneASICS per il 2023, raggiungendo un totale di 9,45 milioni l’anno scorso.

La disparità di genere nell’esercizio fisico

ASICS ha contribuito allo studio del benessere con le ricerche “State of Mind”. Nel 2023, l’azienda ha collaborato con la dottoressa Dee Dlugonski dell’Università del Kentucky negli Stati Uniti e con il professore associato Brendon Stubbs del King’s College di Londra per “Move Every Mind”, uno dei più grandi studi mondiali condotti sulla disparità di genere nell’esercizio fisico. Le risposte di 24.772 persone in 40 Paesi hanno rivelato che le donne che fanno regolarmente esercizio fisico si sentono più felici del 52%, più energiche del 50%, più sicure di sé del 48%, meno stressate del 67% e meno frustrate dell’80%.

La sneaker con le emissioni di CO2e più basse

I nuovi prodotti proposti da ASICS permettono ai consumatori di fare scelte più consapevoli, dando la possibilità di scegliere cosa indossare ai piedi. La Gel-Lyte III CM 1.95, la sneaker meno impattante in termini di CO2e2, è stata presentata sul mercato nel 2023, dopo un processo di sviluppo durato dieci anni e sulla base della passata collaborazione tra ASICS e il MIT, finalizzata a stabilire la valutazione del ciclo di vita delle scarpe da corsa.

Running for Reforestation

Nell’aprile 2023, ASICS ha lanciato Run for Reforestation in collaborazione con One Tree Planted. L’obiettivo era quello di ingaggiare 25.000 utenti dell’app ASICS Runkeeper a registrare una corsa o una camminata di 5 km. Per ogni sessione riuscita è stato piantumato un albero. La challenge ha avuto un enorme successo, con oltre 50.000 completamenti a livello globale che hanno aiutato ASICS a piantare 50.000 alberi, principalmente in Indonesia.

Condizioni di lavoro sicure ed etiche per tutti

ASICS dà inoltre priorità al benessere dei lavoratori lungo tutta la sua supply chain e ha intensificato la due diligence per garantire che oltre il 99% delle fabbriche di fornitori Tier 1 rispettino gli standard di sostenibilità globali. Il KnowTheChain’s 2023 Footwear & Apparel Benchmark Report ha identificato ASICS come una delle due aziende asiatiche in netto miglioramento per quanto riguarda la mitigazione del rischio di lavoro forzato. L’azienda giapponese si è classificata al 12° posto su 65 realtà globali, con un miglioramento di quattro posizioni rispetto all’ultima valutazione del 2021.

Emissioni di CO2e dirette e indirette significativamente diminuite dal 2015

ASICS si impegna a raggiungere l’obiettivo net-zero entro il 2050. Nel 2023, ha registrato una riduzione delle emissioni di CO2e del 29,8% nelle sue operazioni dirette e del 21,6% lungo la supply chain, rispetto a un valore di riferimento del 2015. Nell’ambito della politica di acquisti responsabili, quest’anno l’80% dei suoi principali fornitori strategici ha fissato e reso noto un obiettivo di riduzione di 1,5°C, mentre il 90% ha piani concreti di approvvigionamento di energia rinnovabile.