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Il Mizuno Team Rebellion, composto da 70 runner provenienti da tutto il mondo,
è stato protagonista della scorsa maratona di Osaka. A rappresentare l’Italia Lorenzo Lotti,
noto influencer e preparatore atletico, con i due vincitori del contest “Fly To Japan”

di Cristina Turini

Ancora una volta a caratterizzare la maratona di Osaka dello scorso 25 febbraio è stato il famoso simbolo del “runbird”.
Come sponsor ufficiale dell’evento, quest’anno Mizuno ha infatti presenziato con un progetto speciale: il Mizuno Team Rebellion, con 70 persone provenienti da tutto il mondo che hanno raggiunto il traguardo di quei 42,195 km come un epilogo di quattro giornate, caratterizzate da una full immersion nel brand giapponese. Durante il Japan Tour Osaka 2024 il team ha potuto ammirare da vicino le tecnologie di ultima generazione che portano l’innovazione della categoria running a un livello superiore.

Protagonista assoluto il laboratorio di Ricerca e Sviluppo Mizuno, il Mizuno Engine, inaugurato a novembre 2022, motore e cuore pulsante di tutto ciò che rappresenta la tecnologia per il marchio. Non sono inoltre mancati momenti di Run & Fun con i Midnightrunners, la community running global di cui Mizuno è diventata official partner lo scorso anno.

In rappresentanza dell’Italia, c’erano Nicolas e Andrea, che hanno avuto la fortuna e il piacere di immergersi in questo incredibile
viaggio insieme a Lorenzo Lotti, noto influencer, atleta e coach. I due runner sono arrivati a questo traguardo speciale grazie al For Every Run Tour di Mizuno, dove hanno partecipato al contest “Fly To Japan” vincendolo. Un sogno doppiamente diventato realtà perché hanno potuto conoscere Lorenzo e vivere questa esperienza insieme a lui. In particolare Nicolas ha seguito con lui la preparazione atletica per la maratona.

I ragazzi hanno iniziato il tour con un’emozionante corsa nel centro di Osaka, tra musica luci e colori, tipici della città giapponese e colma dell’energia dei Midnightrunners di Tokio.
Il giorno seguente, dopo il ritiro dei pettorali e la visita all’area expo dell’Osaka Marathon, Andrea, Nicolas e Lorenzo hanno potuto visitare in assoluta esclusiva il Mizuno Engine.

Si sono susseguite sessioni sullo studio della geometria delle scarpe, sulla ricerca costante di nuovi materiali performanti e lo sviluppo di nuovi prodotti. Si è proseguito poi con la visita ai laboratori Cutting&Grinding, Assembly, Material Develops, concludendo il tour sulla pista Motion Test, dove hanno i ragazzi hanno potuto eseguire i test SSA (Smooth Speed Asist), analizzando le differenze di appoggio tra una scarpa altamente performante come la Wave Rebellion Pro 2, studiata per avere il massimo supporto in gara, e una scarpa da running neutra classica.

Il sabato mattina si è svolta una “shakeout run” di scarico pre-gara, sempre a cura dei Midnightrunners e visita al parco del castello di Osaka con tappa all’Hokoku Shrine, santuario tipico della cultura nipponica. I maratoneti giapponesi vanno solitamente in visita al tempio e pregano per la loro fortuna e successo in gara, anche prima di un evento molto importante. Ogni runner ha quindi potuto scrivere il suo EMA (buon proposito per la gara) su un foglio di legno e lasciarlo appeso al santuario, come segno di buon auspicio.

Nel pomeriggio si è poi passati alla visita del Mizuno Flagship Store di Osaka, con ben sette piani dedicati alla vendita dell’autentica “Japan innovation”. Domenica il culmine del programma, la partenza della Osaka Marathon che in questa edizione ha contato 34 mila partecipanti. Tra cui appunto anche i nostri tre, che ovviamente al traguardo, dopo mesi di preparazione, sogni e sacrifici, non hanno potuto trattenere qualche lacrima di emozione. Ce lo racconta Lorenzo nell’intervista che segue.

Intervista a Lorenzo Lotti

Come è nata la tua collaborazione con Mizuno per il progetto di Osaka? 
È stata veramente una bellissima experience, tutto il progetto è stato bello dall’inizio, da quando siamo stati in diversi negozi in Italia a proporre il format con una mia lezione di tecnica, test scarpe, musica, condivisione e appunto il contest per vincere il viaggio ad Osaka; fino alla preparazione di Nicolas e al viaggio insieme alla scoperta del mondo Mizuno e della bellissima maratona. Mi sono trovato benissimo con tutte le persone Mizuno, il team Italia con cui sembra di essere a casa, ma anche con i collaboratori e il team di sviluppo in Giappone, persone competenti e super gentili non ci hanno fatto mancare nulla.
Ho scoperto una cultura e un’accoglienza molto diversa dalla nostra ma molto affascinante.

Qual è stata la parte più difficile nel tuo ruolo di coach di Andrea e Nicolas, quale invece quella che ti ha dato maggiore soddisfazione? 
In realtà ho allenato solo Nicolas perché Andrea aveva già un coach, il titolare del negozio dove appunto è stato vinto il contest. Ho trovato una persona fantastica, un bravo ragazzo molto simpatico e di compagnia, il suo passato come animatore in villaggi turistici si vede. Dal punto di vista atletico ha un passato di mezzofondo con gare principalmente corte su 10 km ma con tempi ottimi. Quindi il motore c’era, bisognava solo renderlo resistente nel poco tempo che avevamo a disposizione. Non ho trovato momenti difficili, Nicolas è stato bravo e diligente con tutto il programma di preparazione, a parte una breve parentesi di influenza e ricadute è andata benissimo. Inoltre ha anche seguito una dieta per arrivare alla maratona in condizione perfetta.

Come vi ha supportato il brand nell’arco di tutta la preparazione? 
Mizuno ci ha fornito tutta la tecnologia e il supporto in materia di capi tecnici e di calzature per riuscire ad allenarci e a partecipare alla gara nelle migliori condizioni.

Parliamo della maratona: i tuoi “allievi” hanno raggiunto il risultato sperato? Tu li hai accompagnati o hai corso la tua gara? 
Nicolas ha corso la sua maratona in un tempo eccezionale per essere la prima, gestendola in maniera perfetta, è stato emozionante il suo arrivo, dove ovviamente è scesa qualche lacrima di emozione, come sempre succede dopo la prima maratona, che secondo me è un evento che tutti dovrebbero provare nella vita. L’impegno, il sacrificio, il cercare sempre di migliorarsi verso un traguardo, che quando si supera ci rende sicuramente migliori nello sport e nella vita.

Che esperienza è quella di correre una maratona in Giappone? Quali sensazioni e quali ricordi ti ha lasciato? 
Ogni maratona è bellissima perché racchiude un concentrato di cultura, tradizioni e usanze del posto unite allo
sport. Quella di Osaka, importantissima e partecipatissima, è stata veramente particolare e così diversa dalle gare occidentali. Tutto era perfetto, ben organizzato e ampiamente programmato, dai ristori, alle griglie fino all’expo. È stato tutto impeccabile e pulito; mi ha poi colpito una particolare gestione del pubblico, con un sistema di attraversamenti nelle zone intermedie tramite cordoni. Un coinvolgimento un po’ diverso rispetto alle maratone americane, per esempio la maratona di New York ha
lo start con un cannone della guerra civile, Miami con macchina del fumo e laser, mentre Osaka ha un segnale acustico simile a un campanello. Ma ci sta, è il bello delle tradizioni.

Parliamo delle Wave Rebellion Pro 2. In che percentuale secondo te possono contribuire a raggiungere una buona performance in una distanza come quella della maratona? E a chi le consiglieresti? 
Una delle scarpe che mi ha più impressionato in senso positivo. Se ora dovessi tentare il PB in maratona probabilmente la indosserei, però secondo me non è una scarpa adatta a tutti. L‘utilizzatore ideale corre la maratona sotto le tre ore, anche due ore e trenta, mantiene un appoggio di mesopiede per tutta la gara e quindi ha una buona tecnica di corsa. La scarpa è migliorata rispetto alla versione precedente, è più stabile e ancora più reattiva, con una tecnologia e un design che spingono la corsa in avanti. Veramente complimenti a Mizuno per aver progettato questa scarpa velocissima, adatta agli atleti evoluti.

Nel 2024 hai già raggiunto traguardi importanti ma l’anno è appena iniziato. Quali sono i tuoi prossimi obiettivi? 
Sì, esatto. Ho già raggiunto diversi traguardi vincendo una maratona Fidal, sono campione italiano in carica dei 100 km e quest’anno sarà l’anno dei mondiali, quindi l’obbiettivo è quello di volare in India con la nazionale a novembre.

Ci vediamo agli Outdoor & Running Business Days di Riva del Garda a fine maggio? 
Sì, ci vedremo allo stupendo evento di Riva del Garda!