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Inevitabile aprire questo editoriale con un commento circa l’ultima e conclusiva puntata della nostra esclusiva e seguitissima inchiesta “La Carica dei 101”. Con bilanci, numeri, tendenze, classifiche e punti di vista da parte di altrettanti negozi. Del resto sono, come di consueto, numerosi e stimolanti gli spunti emersi dalle interviste realizzate. Ognuna rappresenta anche un significativo spaccato di una particolare area geografica, con le proprie peculiarità. Ma ci sono alcuni temi ricorrenti che vale la pena citare.

Continua l’afflusso nei negozi anche di molti camminatori, mentre in alcuni casi si registra un calo dei runner più tecnici, così come delle vendite di scarpe con suola in carbonio. Viceversa si assiste a un’affermazione del trend legato alle scarpe “massimaliste” nelle dimensioni, specie per quanto riguarda l’intersuola. In perfetta controtendenza con quanto era successo alcuni anni fa, come ben ricorderete. Da registrare poi da più parti una flessione nelle vendite di abbigliamento. Motivata anche dalle condizioni atmosferiche. Già, perché in un clima generalmente sempre più caldo è chiaro che i capi più caldi e protettivi vengono meno utilizzati e quindi comprati. Con un evidente effetto su vendite e marginalità.

Di contro la scarpa running si vende sempre bene e meglio anche al di fuori del suo utilizzo più peculiare. Ossia la corsa. Ormai una buona percentuale delle vendite riguarda anche chi utilizza le scarpe tecniche per un uso quotidiano, lavorativo o non. E ci sono negozi che hanno puntato proprio nel promuoverne l’utilizzo anche per varie categorie di lavoratori che passano buona parte della giornata in piedi o in movimento (parrucchieri, medici, ristoratori, camerieri e così via).

Altra parola ricorrente… il passaparola (ci si perdoni il gioco di parole). Già, perché nel nostro settore funziona ancora e premia chi lavora bene e offre un servizio corretto e adeguato ai propri clienti. Ricorrente almeno quanto il tema del rapporto con le aziende. Spesso non proprio idilliaco e collaborativo, specialmente negli ultimi mesi. Soprattutto sui temi delle vendite online. Un territorio che spesso si trasforma in una giungla dove di selvaggio c’è innanzitutto lo sconto e in cui vi sono dinamiche oggettivamente discutibili e distorsive per l’intero mercato.

Ecco perché alcune aziende stanno cercando di affrontare concretamente la questione cambiando alcune politiche commerciali circa le vendite dirette, così come esortando i clienti a una gestione più sana e oculata del proprio e-commerce e della strategia multichannel, per dirla con un termine forse anche abusato e non così chiaro ai più. Ecco perché sarà anche uno degli argomenti dei quali si parlerà in uno dei panel della decima edizione degli Outdoor & Running Business Days.

Già, l’evento organizzato proprio dal nostro gruppo arriva a questo importante anniversario preceduto da un grandissimo fermento. Innanzitutto perché la scelta di anticipare la data al 26-27 maggio rispetto a inizio luglio si è rivelata ideale, in particolare proprio per il settore running. Favorendo la presenza di tutti i più importanti marchi del nostro mondo, molti dei quali sfrutteranno l’evento proprio per i vari meeting e lanci di stagione. Così come del supporto condiviso di tutti i più importanti media del settore, i quali lavoreranno in sinergia con Running Magazine e il gruppo MagNet. Contribuendo a confermare gli ORBDAYS come l’unico appuntamento davvero importante e irrinunciabile per tutti gli operatori, concepito e alimentato nell’interesse dell’intero mercato. Di tutto questo e di molto altro, per l’appunto… ne parliamo a Riva.


Benedetto Sironi
benedetto.sironi@mag-net.it