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Si chiama Runnoween ed è molto di più di un nuovo brand di running, è un movimento “alternativo” che nasce da un’idea di DJ Aladyn e dall’amico Luca Spinazzè

di Manuela Barbieri

È l’unione di tante passioni, ma soprattutto l’essenza di un’amicizia. Quella tra Aldino Di Chiano – in arte DJ Aladyn – e Luca Spinazzè, appassionato di corsa su strada e trail running, che insieme hanno deciso di lanciare sul mercato un nuovo marchio di abbigliamento da corsa dall’identità molto rock&roll.

Si chiama Runnoween e la prima collezione in limited edition sarà presente all’interno di negozi specializzati selezionati grazie al supporto strategico di Sport Alliance che si occuperà della distribuzione e supporterà il brand nelle attività di marketing. Ne abbiamo parlato con Dj Aladyn.

L’intervista

Cosa ti ha spinto a lanciare un marchio di abbigliamento per il running? C’è una storia personale o un evento particolare che ti ha ispirato?

La decisione di fondare un brand di abbigliamento running deriva dalla lunga amicizia con il mio socio Luca. Ci siamo conosciuti circa sei anni fa durante una vacanza in montagna in Valsesia con le nostre famiglie (all’epoca avevamo entrambi i bambini piccoli). Luca era ed è un grande fan di Radio Deejay, in particolare di “Tropical Pizza”, storico programma a cui ho lavorato per circa 20 anni. Conoscendoci, abbiamo subito capito di avere molti interessi in comune: in primis indubbiamente la musica, poi la passione per l’arte del tatuaggio. Al tempo non correvo con costanza e non avevo mai gareggiato, ma vedevo che Luca, ogni mattina, anche in vacanza, usciva a correre sia su asfalto che in montagna. Così, quasi per scherzo, ho iniziato a seguirlo e da lì la passione per il running ha cementato la nostra amicizia. Questo brand rappresenta l’essenza del nostro legame e l’unione delle nostre passioni: corsa, musica e tatuaggi.

Chi ti affianca in questa nuova avventura imprenditoriale?

Luca, come spiegato, che è prima di tutto amico, oltre che socio: pur non essendo un atleta professionista, si è confrontato negli anni in svariate competizioni sia su strada che trail running, su molteplici distanze e partecipando anche a qualche ultramaratona. Sport Alliance si occupa della distribuzione e ci supporta nelle attività di marketing.

In generale qual è il vostro rapporto con il mondo della corsa su strada o trail? Cosa vi ha affascinato e conquistato di più?

Il nostro rapporto con la corsa è libero e trasversale: entrambi gareggiamo sia su strada (principalmente Luca) che trail (principalmente io). Siamo consapevoli di non essere atleti eccelsi e non abbiamo la pretesa di diventarlo, ma proviamo una passione sincera e forte che ci spinge a cercare sempre nuove sfide e a cercare di migliorarci. Ciò che entrambi amiamo e che incarna lo spirito del brand (Podismo & Psichedelia) sono le sensazioni di gioia e libertà che solo la corsa sa dare, indipendente- mente dal luogo in cui ci si trova e dalla distanza percorsa, soprattutto se accompagnati dalla giusta colonna sonora.

Come intendete differenziare il brand all’interno di un mercato così competitivo? Ci sono caratteristiche o elementi distintivi in grado di catturare l’attenzione del pubblico e differenziarvi dalla concorrenza?

Abbiamo sviluppato questa prima collezione – limitata – cercando di dare un’identità molto rock&roll ai nostri capi, attraverso un logo molto identificativo che richiama il mondo della musica e quello del tatuaggio. Abbiamo curato anche l’aspetto tecnico e siamo certi di proporre degli ottimi capi a un prezzo competitivo. La nostra idea è quella di creare una community: chi indossa i nostri capi condivide le nostre passioni e ci piacerebbe creare l’effetto che hanno le t-shirt delle rock band! Quando vedi qualcuno indossarle, capisci che, pur essendo uno sconosciuto, ha qualcosa in comune con te.

Essendo un deejay di successo, in che modo la tua esperienza nella musica ha influito sul nome del marchio, il design e lo stile dei capi?

La collezione rispecchia totalmente la mia passione per un certo tipo di musica (dark) e il look che solitamente la accompagna, che fino a oggi non ho mai ritrovato nell’abbigliamento da running.

Radio Deejay e la corsa… un binomio molto forte grazie Linus, alla Deejay Ten e a programmi come Deejay Training Center. Ci saranno delle sinergie tra Runnoween e la radio in cui lavori dal 2002, se non sbaglio, quando iniziasti Tropical Pizza con Nikki?

Siamo una start-up, con un’idea a nostro avviso rivoluzionaria. Speriamo di trovare un modo di collaborare con la radio in futuro.

Quali valori volete trasmettere con Runnoween? C’è un messaggio o una filosofia specifica che vuoi venga associata al tuo marchio?

Ciò che vogliamo comunicare è il concetto che sta alla base del brand: “Podismo & Psichedelia”. La nostra idea è quella, come dicevamo, di creare una community in cui ognuno porta il proprio contributo e aiuta a creare un movimento “alternativo” nell’ambito del running. Una community in cui si parla principalmente di corsa, ma c’è spazio anche per raccontare dell’ultimo concerto visto, oppure del prossimo tatuaggio da farsi. Una community aperta a tutti coloro che ricercano nella corsa “good vibes” e libertà.

Hai in programma iniziative per il lancio del brand? Ed eventi che creino un legame più stretto tra il pubblico e la community dei runner?

A questo stiamo lavorando, ci sono molte idee che al momento non possono essere rivelate… ma siamo certi che vi stupiremo. Stay tuned!

Qual è la strategia in termini di distribuzione e sui vari canali? Avete già un feedback / contatti con gli specializzati o potenziali clienti?

La prima linea Runnoween sarà limitata e presente in negozi seleziona- ti che stiamo definendo proprio in questo periodo. Avremo un sito web dove sarà possibile consultare tutti i nostri partner. Ai negozi che abbia- mo approcciato a oggi il brand è piaciuto molto, sia per quanto riguarda il concetto che per la qualità dei capi. In questo momento i negozi sono per noi essenziali e vogliamo coinvolgerli non solo per la vendita, ma anche per la promozione che come potrete immaginare sarà tutt’altro che ordinaria!

Come vedete il marchio a livello internazionale?

Al momento è prematuro parlarne, noi non ci poniamo limiti…

Runnoween in tre parole per chi non lo conosce ancora…

Amicizia, podismo, psichedelia.