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Venicemarathon Charity Program

Tra gli eventi podistici solidali più importanti d’Italia c’è senz’altro la Venicemarathon, che con gli eventi del 2022 e grazie al Charity Program, ha raccolto la straordinaria cifra di 120.861 euro, dei quali 91.661 euro attraverso il sistema di crowdfunding promosso sulla piattaforma Rete del Dono e 29.200 euro raccolti durante le cinque tappe delle Alì Family Run, le corse non competitive promozionali che si sono svolte nel mese di ottobre a Portogruaro, Chioggia, San Donà del Piave, Dolo-Riviera del Brenta e Mestre, coinvolgendo oltre 17.000 persone tra studenti e famiglie

La raccolta benefica legata alle Alì Family Run ha prodotto 12.300 euro a favore dell’associazione di Giusy Versace ‘Disabili No Limits’ che da oltre 10 anni dona ausili e protesi di tecnologia avanzata a persone che vogliono iniziare a fare sport, per  cogliere nell’attività sportiva una nuova opportunità di vita e 16.900 euro sono stati invece destinati alle scuole partecipanti per sostenere l’attività didattica.

Accresce, quindi, di anno in anno la sensibilità di runner che scelgono di correre, donare e aiutare il prossimo e contemporaneamente aumentano le manifestazioni solidali organizzate da Venicemarathon.

Questi e molti altri dati sono stati resi noti dai vertici di Venicemarathon, Piero Rosa Salva Lorenzo Cortesi, nel corso della conferenza stampa online di chiusura del progetto, alla quale hanno partecipato in rappresentanza del Comune di Venezia il vice sindaco e assessore allo sport Andrea Tomaello e l’assessore alla Coesione Sociale e Turismo Simone VenturiniFrancesca Gervasoni di Rete del Dono e le molte associazioni no profit che hanno contribuito a raccogliere i 91.661 euro.

Soddisfatto di quest’ennesimo successo il presidente di Venicemarathon Piero Rosa Salva“La maratona solidale che ogni anno Venicemarathon promuove non è un’iniziativa marginale, ma al contrario rappresenta uno degli aspetti tradizionalmente più significativi della nostra manifestazione. Sin dalle prime edizioni, l’anima solidale ha sempre affiancato quella sportiva e promozionale della nostra maratona e negli anni i progetti sono cresciuti e si sono evoluti, fino al 2014 quando è iniziata la collaborazione con Rete del Dono che ha contribuito a renderne il progetto ancora più funzionale. Ringrazio tutti coloro che in questi anni hanno sposato questa nostra sensibilità e collaborato per raggiungere questi importanti traguardi”.

Il coordinatore generale Lorenzo Cortesi ha inoltre fornito qualche anticipazione sul futuro dell’iniziativa: “Aiutare il mondo del sociale e del volontariato ci regala ogni anno stimoli nuovi e sempre più forti per continuare. A breve apriremo il Charity Program 2023 all’interno del quale cercheremo da un lato di coinvolgere sempre più associazioni e dall’altro di avvicinare ancor di più aziende dal cuore grande, che possano sposare il progetto e aiutare le onlus nel loro percorso di raccolta”.

Le tre associazioni più virtuose, quelle cioè che hanno raccolto più fondi, sono state il Rotary Distretto 2060 che ha raccolto 30.109 euro, a favore della lotta contro la poliomielite nel mondo e grazie al contributo di 251 donatori. “La poliomielite è stata eradicata per quasi il 99% circa, ma quell’1% che manca è la scommessa più difficile da battere. Siamo felicissimi del risultato ottenuto, anche perché questa cifra verrà raddoppiata dalla Fondazione Melinda e Bill Gates” – ha illustrato Massimiliano Buson, esponente del Rotary.

Sul secondo gradino del podio è salita la ‘Fondazione Banca degli Occhi’ che ha raccolto la cifra record di 24.460 euro a favore di progetti di ricerca per la vista, grazie a 292 donazioni: “Questa raccolta – ha illustrato Paola Scaramuzza – ci permetterà di attivare un progetto triennale di ricerca sui tessuti corneali, per cercare di curare il ‘cheratocono’, una malattia degenerativa della struttura della cornea”.

In terza posizione si è classificata l’associazione ‘Raccontiamo con Francesca’ che ha raccolto 4.582 euro e che da anni si occupa di medicina narrativa all’interno delle strutture ospedaliere: “Le raccolte fondi attivate in questi anni con Venicemarathon ci hanno permesso di formare sempre più personale sanitario per ampliare le capacità empatiche, riflessive e di ascolto nei confronti dei pazienti – ha raccontato Anna Galiazzo.