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World Plogging Championship

Nel weekend di fine settembre a Genova è andato in scena la terza edizione del Campionato Mondiale di Plogging, che ha visto al via oltre 80 plogger provenienti da Algeria, Argentina, Francia, Ghana, Giappone, Grecia, Italia, Messico, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Senegal, Serbia, Spagna, Svezia e Uruguay.

Come da regolamento, la classifica finale è stata determinata da un algoritmo che ha analizzato tre diversi parametri: la distanza percorsa, il dislivello positivo e la qualità e la quantità dei rifiuti raccolti, trasformati in ‘CO2 equivalente’ non emessa in atmosfera.

Ed è così, che al termine del calcolo, il titolo di Campione Mondiale di Plogging 2023 è andato allo spagnolo Manuel Jesús Ortega García con 368.328 punti, che ha battuto il conterraneo andaluso José Luis Lamela (256.707 punti), mentre il terzo posto è del varesotto Giovanni Porro con 250.931 punti complessivi.

Tra le donne, riconquista il titolo di Campionessa Mondiale di plogging la toscana Elena Canuto, con 115.409 punti complessivi, vincitrice della prima edizione nel 2021. Al secondo posto, la messinese Maria Grazia Celi, con 110.657 punti, al terzo la spagnola Vanesa Perea Mediavilla, con 98.521 punti.

3.000 kg di rifiuti raccolti

Il valore sociale e ambientale di questa manifestazione viene ben dimostrata dall’impatto concreto che ha permesso di generare: sono stati raccolti circa 3.000 kg di rifiuti abbandonati, di cui oltre 2.000 kg (il 71% del totale) sono stati differenziati e avviati al riciclo.

Pertanto, sono quasi 6 milioni i grammi di CO2 non emessa in atmosfera grazie alla corretta separazione e avvio al riciclo dei rifiuti raccolti, in pratica le emissioni equivalenti di circa 60.000 km percorsi da un’auto o di 50 voli aerei Milano-Roma.

Numeri ancora più notevoli, se si pensa che in media sono stati raccolti 2,2 kg di rifiuti ogni chilometro percorso: nel loro insieme i partecipanti hanno percorso 1.318 km di sentieri e strade nelle 6 ore di gara.

Tutti gli atleti e le atlete saliti sul podio hanno ricevuto medaglie speciali, pezzi unici realizzati dall’architetto e artista Andrea Sarzi Braga e creati recuperando RAEE e rifiuti elettronici.

Due premi speciali sono inoltre stati assegnati al serbo Miloš Stanojević per aver raccolto il maggior quantitativo di RAEE (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche e Elettroniche) e al toscano Tommaso Barbi per il maggior numero di pile, batterie e accumulatori. Si aggiudicano il premio fair play la svedese Ellinor Harlin e l’italiana Silvia Ines Canavero, mentre il premio paralimpico è stato assegnato a Lino Cianciotto.